Connect with us

Guerra Ucraina

Ucraina, Usa: “Chiunque vinca le elezioni, l’Italia non lascerà la coalizione”. In Russia oltre mille arresti nelle proteste contro la mobilitazione parziale

Pubblicato

il

ucraina

Il conflitto in Ucraina giunge al 211esimo giorno. Zelensky, in videocollegamento, chiede all’Onu di togliere alla Russia il diritto di veto in Consiglio di sicurezza, rilanciando la proposta di un price cap su gas e petrolio russi. Per il leader ucraino sono cinque i prerequisiti per la pace: la punizione dell’aggressione, la protezione della vita, il ripristino della sicurezza e dell’integrità territoriale, garanzie di sicurezza, determinazione a difendersi. In Russia l’annuncio della mobilitazione parziale ha provocato manifestazioni in decine di città russe: oltre mille persone arrestate dalla polizia. Rilasciati 200 ucraini per l’oligarca Medvedchuk. La Casa Bianca ritiene che, a prescindere dall’esito del voto, l’Italia non si sfilerà dalla coalizione occidentale dei Paesi che sostengono l’Ucraina. Intanto l’Ue annuncia nuove sanzioni contro la Russia.

07:26
La Corea del Nord nega la fornitura di armi alla Russia
La Corea del Nord ha negato la fornitura di armi o munizioni alla Russia, ipotizzata dall’intelligence americana, respingendo la “voce di traffici” e assicurando che la nazione non ha piani sull’export militare. “Non abbiamo mai esportato armi o munizioni in Russia prima e non prevediamo di farro in futuro”, ha fatto sapere Pyongyang.

06:06
Gb, Truss all’Onu: “Sostegno militare fino alla vittoria ucraina”
La Gran Bretagna “garantisce il suo sostegno militare all’Ucraina fino alla vittoria”. Lo ha detto la premier britannica Liz Truss all’Assemblea generale dell’Onu. “In questo momento critico del conflitto, garantisco che manterremo o aumenteremo il nostro sostegno militare all’Ucraina per tutto il tempo necessario. Non saremo tranquilli fino a quando l’Ucraina non avrà trionfato”.

05:57
Borrell: “Presto altre sanzioni Ue alla Russia”
Altre misure restrittive verranno adottate “al più presto in coordinazione con i nostri partner”. È la decisione adottata dal Consiglio degli Affari esteri straordinario dell’Ue, comunicata dall’Alto rappresentante Josep Borrell. “Continueremo ad aumentare il nostro supporto militare all’Ucraina e studieremo un nuovo pacchetto di sanzioni che prenda di mira settori dell’economia russa e una nuova lista di soggetti”.

05:41
Usa, Blinken: “La mobilitazione è un segno della difficoltà della Russia”
La decisione del presidente Putin di mobilitare parzialmente i cittadini russi per il conflitto in Ucraina “riflette le difficoltà del Cremlino sul terreno di battaglia, l’impopolarità della guerra e la riluttanza dei russi a combatterla”. Lo ha dichiarato il Segretario di Stato americano Antony Blinken, aggiungendo che Putin “non sta operando da una posizione di forza ma questo è piuttosto un segno del fallimento della sua missione”.

01:52
Usa: la Russia vuole usare referendum per opzione nucleare
“Putin sta sta giocando ora la carta nucleare e sta costruendo un altro pretesto legale con i referendum farsa nel Donbass, in modo che, se passano, ogni tentativo dell’Ucraina di riprendere quei territori sarà visto come un attacco alla Russia, consentendo di usare tutte le opzioni”. Lo ha detto un alto dirigente dell’amministrazione Usa.

00:57
Ucraina, le 5 condizioni dettate da Zelensky per la pace
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha delineato un piano in 5 punti per la pace in Ucraina, in un intervento in videocollegamento all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. I cinque prerequisiti per la pace sono: la punizione dell’aggressione, la protezione della vita, il ripristino della sicurezza e dell’integrità territoriale, garanzie di sicurezza, determinazione a difendersi.

00:46
Zelensky a Onu: pronti a pace ma vera, onesta e giusta
“L’Ucraina è pronta a colloqui di pace ma solo per una pace vera, onesta e giusta”. Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha concluso il suo intervento in collegamento video con l’assemblea generale dell’Onu a New York

00:45
Ucraina, 215 difensori di Azovstal rilasciati dai russi
Un totale di 215 difensori dell’acciaieria Azovstal di Mariupol, ultima roccaforte ucraina nell’area, detenuti dai russi, sono stati liberati nell’ambito di un massiccio sforzo per lo scambio di prigionieri. Lo ha detto il capo dell’ufficio del presidente, Andriy Yermak, secondo quanto riferisce Ukrinform.

00:42
First lady ucraina: grazie per sostegno Italia
La first lady ucraina, Olena Zelenska, in un breve scambio a margine dell’Assemblea generale dell’Onu ha ringraziato il premier Mario Draghi per il sostegno e per le parole pronunciate ieri nel suo discorso al Palazzo di Vetro. Il presidente del Consiglio ha confermato alla moglie di Volodymyr Zelensky la vicinanza dell’Italia all’Ucraina

00:40
Kiev: 200 ucraini scambiati con l’oligarca Medvedchuk
Duecento ucraini prigionieri dei russi sono stati liberati grazie ad uno scambio con l’oligarca ucraino filorusso Viktor Medvedchuk, “che ha già fornito tutte le prove possibili all’inchiesta”. Lo ha rivelato il capo dell’ufficio del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, Andriy Yermak, secondo quanto riporta Ukrinform.
Seguici sul nostro canale Youtube 41esimoparallelo
Segui il nostro canale Google News 41esimoparallelo
Attiva le notifiche su 41esimoparallelo.it

Clicca per Commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Advertisement

seguici su Facebook

Attualità

Camorra

Ambiente

Cronaca

Cultura

Advertisement

© 41esimoparallelo.it All Right Reserved. Cassio Group S.r.l. C.F. e P.IVA 09700041214 41esimoparallelo.it - Testata regolarmente registrata presso il Tribunale di Napoli con n. 1347/21 del 05/03/2021. Sede legale: Via Santa Maria del Pianto Torre 1, 80143 Napoli (NA)