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Svezia: “La fuga di gas da Nord Stream 2 non si è fermata”

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Svezia Nord Stream

SVEZIA. La guardia costiera svedese ha dichiarato che una perdita dal gasdotto Nord Stream 2 non si è fermata ma è invece cresciuta di dimensioni. La fuoriuscita dal Nord Stream 1 non è più visibile, a differenza di quella più piccola proveniente da Nord Stream 2. Quest’ultima, leggermente più grande di domenica, “misura circa 30 metri di diametro”, hanno spiegato le autorità svedesi. Gazprom aveva dichiarato che tutte le perdite erano state fermate.

Le autorità danesi intanto stanno monitorando le due perdite a est dell’isola danese di Bornholm nel Mar Baltico, in Nord Stream 1 e Nord Stream 2, con la fregata Absalon, la nave ambientale Gunnar Thorson e un elicottero militare.

Svezia – Caro energia, Parigi: “Scudo tedesco? Essenziale agire insieme in Ue”

Nel frattempo, il ministro delle Finanze francese Bruno Le Maire, interpellato dai cronisti sul maxi-piano di aiuti da 200 miliardi contro il caro energia varato la scorsa settimana dalla Germania, afferma: “E’ essenziale agire insieme in Europa di fronte alla crisi energetica. Più in generale – ha sottolineato -, di fronte alla crisi energetica abbiamo bisogno di una strategia economica globale tra i Paesi membri della zona euro e tra i Paesi europei. Dobbiamo essere più determinati, più uniti e più veloci nelle nostre risposte”.

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Gentiloni: “Evitare frammentazione, serve più solidarietà”

Sull’argomento è intervenuto anche il commissario europeo per l’Economia, Paolo Gentiloni: “La reazione degli Stati membri è di per sé pienamente giustificata – ha evidenziato -. Allo stesso tempo dobbiamo preservare il nostro mercato unico evitando la frammentazione e rafforzando gli strumenti per la solidarietà che non è solo sulle spalle tedesche, ma è qualcosa che dobbiamo fornire a livello di Ue. Abbiamo ottimi esempi su come sia stata messa in atto nella crisi precedente”.

Berlino: “Piano da 200 miliardi è proporzionato alla nostra economia”

Immediata è arrivata la replica del ministro delle Finanze tedesco, Christain Lindner: “Il piano da 200 miliardi di aiuti varato dalla Germania è proporzionato alle dimensioni della nostra economia”, ha detto, sottolineando che “lo scudo protettivo” vale “un massimo di 200miliardi di euro per due anni, non solo per il 2023 ma anche per il 2024”. “Non è nostra intenzione rafforzare la domanda o togliere completamente il peso sulle famiglie”, si tratta di una misura per “proteggere la struttura della nostra economia”, ha aggiunto. (Tgcom24)
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