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Istanbul, donna kamikaze si fa esplodere in pieno centro: morti e feriti. Erdogan: “Vile attentato”

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Paura a Istanbul dove una donna kamikaze si è fatta esplodere in pieno centro.

Il bilancio è di almeno sei morti e 81 feriti, di cui due gravi. È successo nell’isola pedonale di via Istiklal Caddesi. Le autorità di Ankara, fin da subito, hanno seguito la pista terroristica e il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha parlato di “vile attentato”. La dinamica dell’attentato non è ancora chiara. Il ministro dell’Interno turco ha annunciato l’arresto di un sospetto e puntato il dito apertamente contro il Pkk.

Strada molto affollata 

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La strada dove è avvenuto l’attentato kamikaze è fra le più popolari di Istanbul, ricca di bar e ristoranti e popolata da molti stranieri. Lo scoppio è avvenuto alle 16:20 ora locale, le 14:20 in Italia, di domenica 13 novembre. Ai media è stato imposto un divieto, “per motivi di sicurezza”, di diffondere informazioni relative all’attentato, mentre l’utilizzo dei social media, e in generale di internet, risultava domenica sera ancora limitato o rallentato.

L’attacco comunque ha colpito un’arteria pedonale affollata quasi 24 ore su 24 da turisti e passanti dove hanno sede non solo i negozi più alla moda ma anche vari consolati, tra cui quelli russo, olandese e svedese. Nelle vicinanze si trovano anche il consolato d’Italia e quello della Gran Bretagna. 
Per il momento, non ci sono state rivendicazioni e le autorità turche non hanno chiarito se si tratti di un gesto isolato oppure se sospettano qualche gruppo specifico per l’azione terroristica.

Il ministro della Giustizia, Bekir Bozdag, ha parlato di due possibilità: “o la borsa aveva un meccanismo all’interno per esplodere autonomamente oppure è stata fatta esplodere con un comando a distanza, l’inchiesta segue entrambe le ipotesi”. Secondo Bozdag, “una donna è stata seduta su una panchina per 40 minuti e poi si è alzata, l’esplosione è arrivata uno o due minuti dopo”. 

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Ankara: “Nessun attacco spezzerà la nostra resistenza”

 “Nessun attacco sarà in grado di spezzare la determinazione e la resistenza della Turchia”, ha dichiarato Ibrahim Kalin, portavoce del presidente turco. “Auguro la misericordia di Dio ai nostri fratelli che hanno perso la vita nell’esplosione e una pronta guarigione ai feriti”, ha aggiunto.
 

Tajani: “Nessun italiano è rimasto coinvolto” 

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Su Twitter il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha scritto: “L’Italia esprime vicinanza al governo e al popolo turco e il proprio sentito cordoglio per le vittime innocenti”. Il titolare della Farnesina ha poi reso noto che “al momento non risultano italiani né tra le vittime né tra i feriti. Il Consolato Generale, in stretto raccordo con l’Unità di Crisi, si è immediatamente attivato per verificare l’eventuale coinvolgimento di connazionali”.

Cordoglio Mattarella a Erdogan: morti innocenti

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha espresso al presidente turco Tajip Erdogan “il più sentito cordoglio per le vittime dell’attentato di Istanbul e per la morte di cittadini innocenti”.
 

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Meloni: “Immagini terribili, morti cittadini innocenti” 

“Sono terribili le immagini di Istanbul, voglio esprimere le nostre più sentite condoglianze alla Turchia per l’attentato subito e la morte di cittadini innocenti”. Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha espresso vicinanza al popolo turco.
 

Usa: “Accanto alla Turchia”

La Casa Bianca ha condannato con “forza l’atto di violenza a Istanbul. Siamo a fianco al nostro alleato Nato nel contrasto al terrorismo”. Lo ha affermato la portavoce della Casa Bianca Karine Jean-Pierre. 

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Michel: “Terribili notizie da Istanbul, vicini al popolo turco”

“Notizie orribili da Istanbul. Condoglianze alle vittime dell’esplosione all’Istiqlal. Tutti i nostri pensieri sono rivolti a coloro che stanno soccorrendo e al popolo turco in questo momento di grande dolore”. E’ il tweet del presidente del Consiglio Ue, Charles Michel.

I precedenti

Dopo anni di relativa calma, la strage riporta alla mente la stagione terroristica che colpì la Turchia, provocando la morte di centinaia di persone, tra il 2015 e il 2016, anno in cui ci fu anche un tentato colpo di Stato, poi sventato, per destituire Erdogan. Anche all’epoca Istiklal caddesi fu teatro di una delle stragi, quando il 10 marzo un attentatore suicida si fece saltare in aria davanti all’ufficio del governatore distrettuale, provocando la morte di 5 persone.

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Attacchi rivendicati o attribuiti all’Isis e a gruppi vicini alla formazione curda armata Pkk – ritenuta terrorista non solo dalla Turchia ma anche dagli Usa e l’Ue – si susseguirono fino alla fine del 2016, quando il 31 dicembre un attentatore, identificato successivamente come un membro dell’Isis, sparò sulla folla durante una festa di capodanno in un locale sul Bosforo uccidendo 38 persone.  Da allora, non ci sono più stati attentati in Turchia sebbene il conflitto tra l’esercito turco e i militanti curdi del Pkk non si sia mai arrestato e Ankara abbia arrestato centinaia di membri dell’Isis all’interno del Paese e continua a farlo.

Posticipata la partita del Besiktas 

La partita Besiktas-Antalyaspor è stata posticipata in seguito all’attentato. Lo stadio della squadra turca si trova non lontano dal luogo dove c’è stata l’esplosione e nel 2016 un attentato aveva colpito la zona nelle vicinanze dello stadio.

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