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Bonus 150 euro, LA NUOVA CIRCOLARE DELL’INPS: il calendario dei pagamenti. Ecco a chi spetta e quando arrivano gli accrediti

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I pensionati lo hanno già ricevuto con la pensione di novembre, per i lavoratori dipendenti arriverà con la prossima busta paga. Per altre categorie si dovrà aspettare fino a febbraio 2023.  Parliamo del bonus 150 euro messo in campo dal governo Draghi nel decreto Aiuti ter per alleviare il peso del caro-bollette. L’Inps con una circolare (numero 127 del 16 novembre) ha reso noto il calendario dei pagamenti .

Bonus 150 euro, la platea

Il sussidio una tantum interessa una platea complessiva di circa 20 milioni di persone tra cui 8,3 milioni di pensionati con reddito non superiore a 20.000 euro nel 2021. Questi ultimi, come detto, hanno già ricevuto il bonus in modo automatico con l’assegno pensionistico pagato a partire dal 2 novembre scorso. Si tratta dei titolari di pensionati, residenti in Italia, beneficiari di uno o più trattamenti pensionistici a carico di qualsiasi forma previdenziale obbligatoria, di pensione o assegno sociale, di pensione o assegno per invalidi civili, ciechi e sordomuti, nonché di trattamenti di accompagnamento alla pensione.

Badanti  e beneficiari di Rdc

Per poter ottenere l’indennità una tantum i lavoratori domestici devono avere in essere “uno o più rapporti di lavoro” al 24 settembre 2022, data  di entrata in vigore del DL Aiuti ter, e per i quali risulti attiva l’iscrizione del rapporto di lavoro nella Gestione dei Lavoratori domestici dell’INPS. Un altro requisito indispensabile riguarda l’avera già percepito il precedente bonus 200 euro. 

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E’  l’Inps ad erogare il bonus automaticamente e le somme sono state già versate o sono in arrivo. Accredito automatico anche  per i nuclei beneficiari del reddito di cittadinanza sulla carta RdC.

Lavoratori dipendenti

Il bonus 150 euro spetta ai lavoratori dipendenti con una retribuzione imponibile, di competenza del mese di novembre 2022, non eccedente l’importo di 1.538,00 euro. Gli stessi, inoltre, non devono essere titolari dell’indennità una tantum in quanto appartenenti ad una delle altre categorie beneficiarie, e quindi devono presentare al datore di lavoro una dichiarazione in cui affermano di “non essere titolare delle prestazioni di cui all’articolo 19, commi 1 e 16” (riguardanti, rispettivamente il bonus 150 euro a pensionati e beneficiari del Reddito di cittadinanza). I dipendenti titolari di due o più rapporti di lavoro con realtà differenti, hanno diritto al bonus 150 euro una sola volta. A riconoscere le somme in busta paga ai lavoratori e alle lavoratrici dipendenti è il datore di lavoro con la retribuzione di novembre, che in genere viene erogata intorno al 27 di novembre o, in alcune realtà aziendale, anche a inizio dicembre.

Per quanto riguarda il settore sportivo il compito di effettuare i bonifici spetta alla società Sport e Salute.

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Partite Iva

Le partite IVA iscritte alle Casse di Previdenza Private riceveranno l’integrazione dei 150 euro insieme al bonus 200 euro dalle stesse Casse. Procedure e tempistiche sono comunicate sui portali online istituzionali dei singoli enti. 

Autonomi senza partita Iva

Dovranno attendere fino a febbraio 2023 i titolari di contratti di lavoro autonomo occasionale nel 2021 con almeno un contributo mensile accreditato, iscritti alla Gestione Separata, beneficiari del bonus 200 euro. Per il loro il pagamento sarà comunque automatico senza bisogno di presentare domanda.

Disoccupati e stagionali

Febbraio 2023 è anche la data stabilita per l’erogazione del bonus 150 euro a favore di disoccupati e stagionali: l’accredito arriverà «successivamente all’invio, da parte dei datori di lavoro, delle denunce UniEmens di cui all’articolo 18, comma 5, del decreto-legge n. 144/2022, relative alle retribuzioni di novembre 2022» si legge nella circolare all’Inps. Per i disoccupati il requisito richiesto è l’aver percepito Naspi o DIS-COLL a novembre 2022. Il pagamento sarà automatico.

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Co.Co.co., assegnisti e dottorandi

Hanno diritto al bonus 150 euro i titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, dottorandi e assegnisti di ricerca, con contratti attivi alla data del 18 maggio e reddito non superiore a 20.000 euro. Per ricevere il bonus 150 euro dovranno presentare domanda entro 31 gennaio 2023. Per costoro il bonus sarà erogato, dopo le opportune verifiche, a febbraio 2023.

Stagionali e intermittenti

Febbraio 2023 sarà la data di erogazione anche per le lavoratrici e lavoratori stagionali, a tempo determinato e intermittenti, che presentano domanda. Servono almeno 50 giornate di lavoro nel 2021 (anche in più tipologie di rapporti) e reddito non superiore a 20.000 euro.

Lavoratori spettacolo

Domanda necessaria anche per i lavoratori iscritti al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo. Requisiti richiesti: almeno 50 contributi giornalieri nel 2021 e reddito non superiore a 20.000 euro. Anche in questo caso il bonus sarà corrisposto a febbraio 2023.

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Venditori a domicilio

I venditori a domicilio con partita IVA attiva, iscritti alla Gestione Separata con reddito da medesime attività superiore a 5.000 euro, beneficiari del bonus 200 euro, riceveranno il bonus in automatico a febbraio 2023.

La domanda

La domanda – per le categorie a cui il bonus non spetta in automatico –  può essere presentata direttamente accedendo con le proprie credenziali al sito Inps, oppure attraverso patronato. Fonte: Il Messaggero
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