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Eleonora Sirabella morta nella frana di Ischia, aveva 31 anni. Il corpo ritrovato in piazza trascinato dal fango. Quattro le famiglie scomparse nel nulla

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Si scava nel fango, si cercano ancora quindici persone, perfino nel mare. Sono quattro le famiglie che non si trovano. Una vittima accertata. Il resto rientra nell’algido limbo dei dispersi. Solo dopo mezzogiorno, dalla colata di massi, melma e terriccio, tra i tronchi degli alberi abbattuti come birilli dalla frana spunta l’estremità di un braccio. Appartiene a una donna. Sotto una pioggia ancora battente i soccorritori iniziano a scavare, ma non c’è più niente da fare.

PRIMA VITTIMA

È Eleonora Sirabella, 31 anni, la prima vittima accertata della frana di Casamicciola. Originaria di Lecco Ameno (Napoli), abitava con il fidanzato. Solo in serata si è riusciti a darle un’identità – il corpo lacerato dalla furia distruttrice del fango, il volto incorniciato da lunghi capelli biondi sfigurato. In un primo momento si pensava che il corpo fosse di Nina, una donna bulgara di 57 anni che continua a essere inserita nella lista dei dispersi. Legata a un ristoratore dell’isola che aveva conosciuto quando in passato veniva a lavorare nel settore turistico, Nina si era trasferita in Germania con il compagno, ma tornava ciclicamente a Ischia perché sognava la cittadinanza italiana. Il ritrovamento del cadavere di Eleonora Sirabella, alle prime luci dell’alba, è avvenuto in piazza Maio, una delle zone immediatamente battute dai soccorritori. In quel momento operavano già una cinquantina, tra carabinieri, vigili del fuoco e volontari, prima che giungesse anche il personale della Protezione Civile. Sotto gocce di pioggia fredde e pungenti come spilli di ghiaccio, si cercano altri corpi. Tutto intorno, lo scenario è desolante. Lo strapiombo che ha miracolosamente risparmiato una villa, sfregiando uno dei costoni del Monte Epomeo, ha disegnato un solco che sembra una faglia lungo la quale il fiume di fango è scorso fino a mare quasi fosse una colata di lava. Parte la corsa contro il tempo.

Ci sono case abbattute, sventrate. Tutt’intorno un silenzio irreale squarciato solo dalle sirene delle ambulanze e dei mezzi dei pompieri. Inizia una giornata convulsa, alla ricerca dei sopravvissuti, che proseguirà per tutta la notte. In azione anche i droni, un elicottero, e quaranta squadre che operano battendo palmo a palmo tutta l’area alta di Casamicciola Terme. Una ricerca spasmodica, perché è chiaro che ogni ora che passa senza riuscire a tracciare presenze in vita significa perdere anche l’ultimo filo di speranza per salvare i dispersi. Un’intera famiglia composta da marito, moglie e un neonato di pochi mesi sarà ritrovata in buone condizioni nel primo pomeriggio. Stessa sorte toccherà a una 25enne di cui non si avevano notizie. Fanno il giro del web le immagini dei vigili del fuoco che portano in salvo un uomo sommerso fino al petto dal fango e che si è salvato aggrappandosi a un palo di ferro. Nel primo pomeriggio la notizia di una seconda vittima si era già diffusa. È il vicepresidente della Regione Campania, Fulvio Bonavitacola, a parlare di un «secondo possibile tragico ritrovamento». Ma dalla Prefettura di Napoli non arriva la conferma. A dire il vero, la giornata era iniziata sotto le più infauste previsioni fatte dal ministro delle Infrastrutture Salvini, che già prima di mezzogiorno parlava di otto vittime: circostanza che poi induceva il ministro dell’Interno Piantedosi a tirare il freno a mano, non confermando quel dato. Eppure permane l’atroce dubbio che la conta dei morti possa essere destinata a salire. Restano invece ancora senza luce e acqua i 100 isolati, impossibili da raggiungere per i soccorritori. Albergatori e ristoratori hanno dato la loro disponibilità ad offrire accoglienza e pasti per sfollati e soccorritori.

I FERITI

Ci sono anche 13 feriti. E in molti hanno perso la casa. Un uomo di 60 anni rimasto sepolto sotto il fango e salvato in extremis dai vigili del fuoco è stato trasferito all’ospedale Cardarelli di Napoli in gravi condizioni: ha riportato un politrauma da schiacciamento. Altre due persone ferite sono ricoverate al Rizzoli per ferite di minore gravità. A dire l’ultima parola, per questa giornata tragica, è il sindaco di Ischia, Enzo Ferrandino: «Delle circa cento persone nella zona di via Celario, a Casamicciola, intrappolate nelle proprie case senza acqua e senza luce, resta da raggiungerne una decina. Tutte le altre sono state messe in salvo».

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