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Ultim’ora Ischia, Fratin: “Arrestate i sindaci”. Bufera sul ministro, Salvini: “Io. primi cittadini li voglio difendere”. Si indaga sui soldi non spesi per la sicurezza

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Ischia

ISCHIA. Duecentomila euro per la pulizia degli alberi. Un milione per un intervento in un vallone a Casamicciola. Un altro mezzo milione per un intervento di messa in sicurezza. Fondi stanziati ma mai utilizzati, o utilizzati male.

E ancora, l’assenza di interventi di manutenzione dopo l’alluvione del 2009 oltre all’assenza del piano per il dissesto idrogeologico. L’inchiesta della Procura di Napoli, che ha aperto un fascicolo per disastro colposo contro ignoti, potrebbe presto prendere una direzione ben precisa.

Non solo l’abusivismo, ma anche tutto ciò che poteva essere fatto e che invece non è stato fatto e che ha portato a otto morti accertati e altri quattro corpi da recuperare. Già da ieri, tra fango e macerie, c’erano i carabinieri della forestale che con il supporto di droni hanno provato a repertare quante più prove possibili.

Adesso, si passeranno al vaglio tutti i documenti degli ultimi dodici anni. Dall’ultima alluvione, quella del 2009 che portò a morte e distruzione nello stesso vallone La Rita.

Intanto è polemica sulle parole di Gilberto Pichetto Fratin. “Secondo me basterebbe mettere in galera il sindaco e tutti coloro che lasciano fare”, si spinge a dire il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, sollevando un polverone, con i sindaci e l’Anci che protestano, e una forza di maggioranza, come la Lega, che si schiera al loro fianco.

“C’è qualcuno che vorrebbe arrestare i sindaci, mentre io li vorrei proteggere e liberare dalla burocrazia”, scandisce, tranchant, Matteo Salvini, allundendo alla frase del collega di governo.

L’intervista radiofonica del ministro forzista è ripresa dalle agenzie di prima mattina.E i primi a protestare sono i Verdi. “Questo governo e il ministro Pichetto Fratin in particolare sono bravissimi a scaricare ipocritamente la responsabilità sugli altri”, lamenta il co-portavoce nazionale di Europa Verde e deputato dell’Alleanza Verdi e Sinistra Angelo Bonelli.

“Stamattina, parlando del disastro di Ischia, il ministro ha affermato che, secondo lui, basterebbe mettere in galera il sindaco e tutti coloro che lasciano fare. Gli vogliamo ricordare che fa parte di un partito che ha legalizzato il cemento abusivo con ben due condoni edilizi targati Berlusconi e che Forza Italia ha costruito il suo consenso elettorale proprio sui condoni. Come se non bastasse, la maggioranza, in Campania, ha fatto campagna elettorale promettendo un nuovo condono edilizio”.

“Le dichiarazioni del ministro Pichetto Fratin sono sconcertanti. Arrestare i sindaci? Per quale reato? Siamo di fronte ad una totale ignoranza delle norme del diritto amministrativo e ad un conflitto tra Istituzioni gravissimo”, protesta il sindaco di Pollica (Salerno) e coordinatore dei Piccoli Comuni Anci Campania, Stefano Pisani.

Seguito a ruota da Antonio Decaro, sindaco di Bari e presidente dell’Anci. “Il commento del ministro Pichetto Fratin sulla tragedia di Ischia, mentre ancora si cercano i dispersi e si contano le vittime, è di una volgarità inaccettabile e denota una grave ignoranza dell’argomento”, denuncia Decaro.

Siamo sicuri che non rappresenti la linea del governo sul tema annoso e drammatico del dissesto idrogeologico del nostro territorio, delle sue responsabilità, e di chi e come ci si possa mettere riparo. Liquidare la questione scaricando tutta la responsabilità sui sindaci, addirittura auspicando che vengano ‘messi in galera’, è l’opposto di quello che un rappresentante delle istituzioni dovrebbe fare: ora dal ministro aspettiamo delle scuse verso i sindaci italiani”. (Agi)

Una presa di posizione che pare non sia piaciuta al ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini. “Qualcuno vorrebbe arrestare i sindaci – ha ribattuto il leader della Lega – io invece li voglio proteggere e liberare”.
La prima risposta ischitana è venuta invece da Giacomo Pascale, primo cittadino di Lacco Ameno. “Se il ministro Gilberto Pichetto Fratin si riferisce a quanto accaduto a Casamicciola – sono state le parole di Pascale – credo che non sappia di cosa stiamo parlando. Se il discorso è in generale faccia una legge che prevede l’arresto dei sindaci. Se pensa che così risolve il problema proceda subito”. “Resto incredulo per la sua affermazione – ha aggiunto – soprattutto perché da Meloni a Sangiuliano, a Crosetto, ci sono stati tutti vicini. Non capisco nel momento in cui governo nazionale e quello regionale ci stanno mostrando massima vicinanza. Sono basito”.

La polemica sul “condono” di Conte

L’altra polemica politica sulla vicenda ischitana riguarda le accuse che Renzi, Calenda e il Pd hanno mosso all’ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Questi nel 2018, quando era al governo con la Lega, avrebbe operato – parole di Renzi – “folli scelte su condono e unità di missione”. Il riferimento è all’articolo 25 del decreto sul ponte Morandi di Genova, sul quale però è intervenuto ieri lo stesso Giuseppe Conte: “Non era affatto un condono. Ci ritrovammo in una situazione di blocco totale. A Ischia ci sono circa 27mila richieste di condono precedenti al 2018, per tre leggi che si erano succedute nel tempo (fa riferimento a condoni addirittura degli anni ’80, ndR). In più c’erano oltre 1000 richieste per danni del terremoto. Per mettere un po’ di ordine e cercare di accelerare quelle pratiche impantanate, con abitazioni non agibili e situazioni a grave rischio, abbiamo introdotto quell’articolo 25, ma attenzione, non è un condono. Abbiamo definito la procedura in modo ovviamente che si espletasse più celermente alla luce della legislazione già vigente per esaminare quelle pratiche e dare una risposta. Ai sensi dell’articolo 25 non è assolutamente permesso concedere una sanatoria o una qualche agevolazione nei casi in cui il vincolo idrogeologico va rispettato. Non c’è nessuna deroga ai vincoli idrogeologici”.


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