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Frana a Ischia, il bilancio è di otto morti. La Procura indaga su abusivismo e demolizioni mancate

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Dopo la frana a Casamicciola (Ischia), sono finora otto i corpi recuperati mentre si continua a scavare per cercare le quattro persone ancora disperse.

Tra i morti un neonato e due bimbi. Sono 4 i feriti e 230 gli sfollati. Parlando dei condoni concessi sull’isola, il ministro per la Protezione Civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, sottolinea che “la normativa attuale ha bisogno di interventi concreti e qualche volta radicali”. Gli fa eco il capo della Protezione civile, Fabrizio Curcio: “Abbiamo più del 94% dei nostri Comuni soggetti a frana, l’Italia è fragile“. Intanto la Procura di Napoli vuole accertare se le abitazioni travolte dall’alluvione e presenti in quell’area erano abusive e se pendeva un provvedimento di demolizione.

Si teme per l’arrivo di una nuova ondata di maltempo su Ischia

Per i soccorritori impegnati nell’opera di scavo l’imperativo è fare presto, prima che una nuova ondata di maltempo, annunciata tra martedì e mercoledì sulle regioni del Sud, renda impossibile continuare a cercare. I vigili del fuoco, 160 quelli in azione ormai da sabato sull’isola, hanno concentrato la loro attività su via Celario, la strada che non c’è più, cancellata dalla colata di fango che si è staccata dal monte Epomeo nella notte tra venerdì e sabato.

Via Celario restituisce l’ottava vittima

 Lì, alle prime ore del giorno è stata rinvenuta la salma di Michele, che con i fratellini Maria Teresa e Francesco, trovati domenica, formava una delle due famiglie cancellate dalla tragedia. Trovato senza vita anche il cagnolino di famiglia. All’appello mancano ancora i genitori, papà Gianluca, tassista, e mamma Valentina. Con loro presumibilmente, si apprende dalla prefettura, anche il compagno di Eleonora Sirabella e un’altra giovane donna. Nessuno si fa illusioni: col passare del tempo trovarli vivi farebbe gridare al miracolo.

Le polemiche

 Sullo sfondo restano le polemiche. Fa pensare l’uscita dell’ex sindaco di Casamicciola, Giuseppe Conte. Quattro giorni prima della frana avrebbe segnalato a Prefettura e Protezione Civile i rischi per la popolazione di Casamicciola legati al dissesto idrogeologico senza ricevere risposta. Così come tiene banco il tema degli abusi. Fa discutere l’uscita del ministro dell’Ambiente Pichetto che vorrebbe “mettere in galera i sindaci e tutti quelli che lasciano fare”. Sortita che ha creato imbarazzi all’interno dello stesso governo. “La Campania è la Regione dove il 64,3% degli immobili è abusivo, almeno risparmiamoci le lacrime di coccodrillo” l’intervento a gamba tesa del procuratore generale di Napoli Luigi Riello.

Parla di tragedia annunciata e di lacrime ipocrite anche il Wwf. “Prima diamo dignitosa sepoltura alle, purtroppo, ulteriori vittime, e poi parliamo di responsabilità – replica a distanza il ministro per la Protezione Civile Nello Musumeci – e anche di correttivi perché la normativa attuale ha bisogno di interventi concreti e qualche volta anche radicali”.

Un dossier di Legambiente ricorda come l’Italia si divida anche quando si tratta di abbattere le case abusive: bene il Nord, dove viene demolito in media dal 40 al 60% delle costruzioni illegali, male il Sud dove le percentuali crollano al 10-20%.

La Procura di Napoli apre un’inchiesta sulla tragedia Ischia

La Procura di Napoli ha aperto un fascicolo: andrà in prima battuta accertato se le abitazioni travolte dall’alluvione fossero abusive o soggette a demolizione.


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