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Ferrara, auto pirata travolge due bici: muore a soli 17 anni sotto gli occhi dell’amico

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Ferrara

Ferrara. Travolto e ucciso a 17 anni mentre era in bici, il dramma nella serata di ieri. Un giovane ancora minorenne muore sul colpo sotto gli occhi dell’amico.

Investiti da un’auto mentre erano in bici, un ragazzo di 17 anni è morto e un altro giovane è rimasto ferito in modo grave ieri sera a Ferrara, vicino alla frazione di Codrea, in via Pomposa. L’automobilista, che inizialmente non si era fermato, poco dopo si sarebbe presentato sul luogo dell’incidente. Sul posto, il 118 e la Polizia locale, che ha avviato accertamenti per ricostruire la dinamica dello scontro. E’ successo intorno alle 22, il ferito è stato trasportato all’ospedale di Cona.

L’incidente a Ferrara

La dinamica dell’incidente, avvenuto nella tarda serata di ieri, come si legge su Il Resto del Carlino è ancora tutta da chiarire. Dalle prime ricostruzioni, una sola certezza: la macchina che ha investito i due ciclisti non si è fermata a prestare soccorso. Sulla vicenda sono ora in corso le indagini da parte della polizia locale, che si sta occupando dei rilievi e di individuare il fuggitivo. 

All’altezza dell’azienda Pasquali ci sono due ragazzi in sella a una bicicletta. Stanno pedalando nel buio dello stradone che porta fino al mare. Sulla stessa via, in quegli stessi istanti, arriva un altro veicolo.

Per cause ancora da chiarire, piomba sui due giovani e li travolge.

Un impatto devastante

Una delle bici viene scaraventata nella scarpata a bordo strada, in mezzo alla vegetazione, oltre il guard rail. L’altra rimane sull’asfalto, accartocciata. Una vita viene spezzata immediatamente. L’altra è appesa a un filo. Il primo allarme arriva da un passante. Subito si presentano sul posto i carabinieri, seguiti a ruota da polizia locale, personale del 118 e vigili del fuoco.

Nel giro di pochi minuti le luci dei lampeggianti fendono l’oscurità di via Pomposa. Il personale dell’emergenza medica si occupa subito dei ciclisti, la cui identità, a ieri sera, non era ancora stata resa nota. Per uno non può fare altro che constatare il decesso.

Per il secondo partono le manovre di soccorso sul posto. Dopo essere stato stabilizzato, viene trasportato all’ospedale di Cona, dove ora combatte la sua battaglia più importante. 

Intera comunità in preghiera per il 22enne e sconvolta per la perdita di un’altra giovane vita. la domanda ricorrete è sempre la stessa: “Si può morire a 17 anni?” No, non è giusto, non è normale. (IlRestodelCarlino)


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