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Rebellin travolto e ucciso, svolta nelle indagini: individuato investitore

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REBELLIN TRAVOLTO E UCCISO. E’ di pochi minuti fa la notizia secondo la quale è stato individuato il camionista responsabile dell’investimento mortale dell’ex campione di ciclismo Davide Rebellin.

Stando a quanto perviene dall’Ansa, l’investitore è un cittadino tedesco di 50 anni, individuato grazie alla collaborazione tra carabinieri e polizia tedesca.

L’incidente – Addio a Davide Rebellin

Dopo l’incidente, avvenuto il 30 novembre, l’uomo aveva fatto perdere le sue tracce. E’ stato denunciato a piede libero, ma non posto in stato di fermo, perchè il codice tedesco non prevede il reato di omicidio stradale.

Davide Rebellin ucciso – Salvini: “Sua morte impone tema sicurezza stradale

La tragica scomparsa di Davide Rebellin impone per l’ennesima volta il tema della sicurezza stradale”. Lo scrive il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Matteo Salvini, in una intervista alla ‘Gazzetta dello Sport’ oggi in edicola.

E ancora prosegue

“Da 41 giorni ho l’onore di guidare un ministero importante e complesso come il Mit, e tra i vari dossier c’è quello dedicato al codice della strada e all’impegno per scongiurare incidenti – sottolinea Salvini – .Il tema è serio e non merita di essere banalizzato, quindi sarò estremamente concreto: i dati Istat offrono una fotografia preoccupante.

Il record degli incidenti in valore assoluto si registra a Roma e poi a Milano, ma tra il 2020 e il 2021 l’incremento della mortalità è stato dell’11,1% con alcune città che meritano particolare attenzione: le vittime sono cresciute del 133% a Messina, dell’85,7% a Firenze, del 54,5% a Catania.

Tremendi i numeri dei monopattini: tra il 2020 e il 2021 l’incremento dei sinistri fa segnare +272,52%. Evidentemente, servono provvedimenti per alimentare quella ‘cultura della sicurezza’ richiamata sulla Gazzetta dello Sport da Urbano Cairo e che le associazioni dei ciclisti hanno invocato nella lettera inviata al Capo dello Stato”.

Salvini: “Riforma del codice della strada”

“Come Mit, oltre a valutare una eventuale riforma del codice della strada su cui stanno ragionando i tecnici (l’obiettivo è tutelare gli utenti più a rischio, proprio come i ciclisti), è già partita una campagna di sensibilizzazione sui social che sarà intensificata nel periodo natalizio. È un’iniziativa che ho ereditato – aggiunge Salvini – : ne faremo altre”.”Con il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara ho avviato una serie di riflessioni per coinvolgere gli studenti in modo nuovo, funzionale, diretto – ha chiarito Salvini – .

L’obiettivo è portare nelle classi il tema della sicurezza stradale, rendendolo argomento rilevante nella quotidianità. Pensiamo ai monopattini, che sono gettonati soprattutto tra i più giovani: è giusto richiamare al rispetto di alcune regole per evitare il far west e aumentare il senso di responsabilità”.

“La scuola è un tassello fondamentale per far crescere la consapevolezza delle nuove generazioni, anche per evitare le troppe tragedie che colpiscono i giovanissimi. Non dimentico Luca Marengoni, travolto dal tram a 14 anni mentre pedalava nella mia Milano”, ha concluso Salvini che ha ricordato come “un’altra persona imbottita di stupefacenti e con troppi cocktail in corpo ha investito e ucciso Miriam Ciobanu, 22 anni, in provincia di Treviso: la vittima era a piedi”.

Per Salvini, infine, “bisogna rispettare quel bene preziosissimo che è la vita. Lo dobbiamo a tutti i Davide, i Luca, le Miriam e i Francesco che piangiamo ogni giorno”, ha concluso. (LaPresse)

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