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Usa, Camera torna a riunirsi per eleggere speaker dopo flop ieri 

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Usa McCarthy

USA.  La Camera Usa torna a riunirsi a mezzogiorno (le 18 on Italia) per risolvere il nodo dello speaker, dopo l’umiliante e imbarazzante sconfitta ieri del repubblicano Kevin McCarthy, bocciato per tre volte consecutive da una ventina di deputati ultraconservatori del suo partito legati a Donald Trump. L’ex presidente ha chiesto di votarlo, ma non è chiaro se McCarthy possa contare sui 218 voti necessari, dopo che ieri si è fermato a 202 nella terza votazione. Continuano frenetiche le trattative a porte chiuse, compresa l’ipotesi di riaggiornare la seduta in mancanza di un accordo.

Usa, McCarthy: “Stiamo discutendo, arriverò a 218 voti” 

“Credo che arriveremo a 218”. Così Kevin McCarthy al suo arrivo a Capitol Hill, in riferimento alla soglia di voti necessaria per essere eletto nuovo speaker della Camera dei rappresentanti. “Stiamo discutendo”, ha aggiunto il leader repubblicano in un breve scambio di battute con i cronisti.

McCarthy vuole far slittare voto speaker a domani

Kevin McCarthy, candidato ufficiale del Partito repubblicano alla carica di speaker della Camera, starebbe cercando di rinviare a domani la quarta votazione. Lo riportano i media americani. Lo slittamento di un giorno sarebbe legato al nulla di fatto dei negoziati con i ‘ribelli’ che non hanno votato per McCarthy, causando uno storico flop. In cento anni tutti gli speaker eletti al primo turno. Il repubblicano bocciato per tre volte. La quarta votazione potrebbe registrare un’ulteriore emorragia di voti, elemento che rappresenterebbe una bocciatura definitiva per lui. Per ottenere lo slittamento di ventiquattr’ore va votata una mozione e per approvarla servono 218 voti. McCarthy non sembra in grado di avere i numeri.

Gop diviso alla Camera mentre Biden e McConnell dialogano in Kentucky 

Mentre alla Camera dei rappresentanti vanno in scena le divisioni interne al Partito repubblicano, il presidente Joe Biden è in viaggio verso il Kentucky, dove parlerà della sua agenda economica e annuncerà una serie di nuovi investimenti nelle infrastrutture. Tra queste, un nuovo ponte che collegherà Cincinnati, in Ohio, al Kentucky, per alleggerire il traffico che attualmente congestiona il Brent Spence Bridge.

Si tratta di un’infrastruttura da tempo caldeggiata da Mitch McConnell, il leader della minoranza repubblicana al Senato, che infatti sarà al fianco di Biden nell’intervento del presidente a Covington.

Secondo gli osservatori, McConnell, che ha agilmente ottenuto la rielezione a leader dei Repubblicani del Senato, divenendo il leader più longevo nella storia del Congresso, ha voluto così sottolineare l’importanza del dialogo bipartisan con la Casa Bianca, in aperto contrasto con le posizioni oltranziste dei Repubblicani della Camera. (Ansa/Dire)


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