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Covid in Campania, 986 positivi e 3 decessi nelle ultime 48 ore 

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COVID. In Campania, nelle ultime 24 ore, registrati 986 positivi al Coronavirus (908 al test antigenico e 78 al tampone molecolare). Dati che tengono conto dell’aggiornamento sulle misure di quarantena e isolamento del ministero della Salute. Sono 8 i decessi, 3 nelle ultime 48 ore e 5 avvenuti in precedenza ma registrati ieri.

Bollettino Covid – A comunicarlo l’Unità di crisi regionale

I tamponi processati ieri sono stati 10.880 di cui 8.189 test antigenici e 2.691 molecolari. Il report posti letto su base regionale riporta 575 posti letto di terapia intensiva disponibili. Di cui 23 occupati mentre i posti letto di degenza disponibili, tra posti letto Covid e offerta privata 3.160, di cui 357 occupati.

COVID, CLEMENTI: “NO ALLARME KRAKEN, TEST SU ARRIVI DA USA O CINA NON SERVONO”
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“Gli Stati Uniti sono un Paese ultra vaccinato. Non credo che la variante” battezzata Kraken sui social (XBB.1.5), che sembra diffondendo Oltreoceano, “in questo momento dia motivi di preoccupazione per la patologia” che porta.

“Forse per la diffusione, ma va capito bene”. E’ la visione del virologo Massimo Clementi che commenta all’Adnkronos Salute le informazioni disponibili al momento sul ricombinante di due sottovarianti Omicron, sotto i riflettori in questi giorni anche per la paura che possa diffondersi o essersi diffuso in Cina (sebbene non ci siano dati in questo senso).

Ieri dall’Organizzazione mondiale della sanità

Arrivata una prima valutazione rapida del rischio su XBB.1.5, in cui si spiega che i dati sono ancora limitati, ma che dalle informazioni che arrivano da un singolo Paese – gli Usa – sembra possibile un aumento dei casi COVID in tutto il mondo legato all’ascesa del mutante.

Per Clementi “provocatoriamente ha ragione” chi dice che, se si fanno test a chi arriva alla Cina, andrebbero fatti anche ai passeggeri dagli Usa.

“Ma secondo me – precisa l’esperto, che ha diretto per anni il Laboratorio di microbiologia e virologia dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano – in realtà non servono né in Cina né negli Usa. Il test serve se mi consente di valutare quale virus circola in Cina e negli altri Paesi.

Nel momento in cui sappiamo che circolano le stesse varianti che sono circolate da noi, con pochissime diversità, questo ci deve rendere più tranquilli. Anche se la Cina in questo momento ovviamente sta sperimentando una situazione di maggiore diffusione, ma sappiamo perché: è per via del loro basso livello di immunizzazione. Servirebbe in ogni caso più trasparenza”, conclude. (Lus/Adnkronos Salute)


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