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Guerra Ucraina

Guerra Ucraina, più armi dagli alleati, ma Berlino frena

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GUERRA UCRAINA. Ieri in Germania l’incontro tra Usa e alleati per coordinare gli aiuti all’Ucraina. Berlino promette altre armi ma frena sui Leopard. “L’Italia sta contribuendo in molti modi al supporto” a Kiev, afferma Stoltenberg. Ancora propaganda di Mosca contro Roma: è stato distrutto sul campo un corazzato italiano, afferma l’ambasciata russa. Zelensky: “Lotteremo per i tank”.

E aggiunge “Questa riunione rafforza la nostra resilienza”. Il ministro della Difesa italiano Crosetto: “Ogni giorno è importante per risolvere la crisi in atto. Ci aspettiamo nelle prossime settimane un inasprimento della guerra con un aumento esponenziale degli attacchi”. Monsignor Gallagher: “Per ora il Papa non andrà a Kiev”. Washington autorizza l’invio di altri 2,5 miliardi di dollari di armi a Kiev, tra cui 90 corazzati Stryker e 59 veicoli Bradley. 

Ucraina, nell’assalto a Bakhmut, ucciso disertore Navy Seal Usa 

Nei giorni scorsi è rimasto ucciso in Ucraina, nell’assalto a Bakhmut, un ex soldato americano, che era stato membro della prestigiosa unità d’élite dei Navy Seals e che aveva disertato nel marzo 2019. Lo ha reso noto la stampa americana e lo ha confermato la Marina statunitense che non ha fornito molti dettagli. 

Il militare della Marina rimasto ucciso è Daniel Whitney Swift, arruolato nell’esercito Usa nel 2005 e che, durante la sua carriera militare, era stato in Iraq e in Afghanistan, ricevendo anche numerosi riconoscimenti. Gli Stati Uniti dissuadono i propri cittadini dall’andare a combattere in Ucraina, ma dall’inizio della guerra molti di loro hanno già trovato la morte nel conflitto.

Funzionari Usa a Kiev: attendere nuove armi prima di offensiva 

Un alto funzionario dell’amministrazione Biden citato dalla Reuters ha riferito che gli Stati Uniti consigliano all’Ucraina di non lanciare un’offensiva contro le forze russe fino a quando non sarà disponibile l’ultima fornitura di armi americane e non sarà stato fornito il necessario addestramento.

Il funzionario ha detto che gli Stati Uniti sono rimasti fermi sulla loro decisione di non fornire carri armati Abrams all’Ucraina in questo momento nel quale c’è una controversia con la Germania sulla fornitura di carri armati. Secondo i funzionari statunitensi un’offensiva avrebbe più successo se gli ucraini aspettassero di avere un adeguato addestramento e nuove forniture di armi. Nei giorni scorsi gli Usa avevano annunciato l’invio all’Ucraina di centinaia di veicoli blindati.


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