Febbre scudetto, Napoli si tinge d’azzurro. Borrelli e Manfredi: “Questo è vandalismo. Dobbiamo rispettare la città”

NAPOLI. E’ una Napoli in delirio, quella degli ultimi mesi che con i suoi ben 71 punti all’attivo corre oramai quasi tutta sola verso il tanto ambito scudetto.

Napoli si tinge d’azzurro

Napoli si tinge, letteralmente, di bianco-azzurro, e si riempie di tricolori, striscioni e Maradona vari in quasi tutta le sue strade: dal Rione Sanità ai Quartieri Spagnoli, passando per Forcella. Ma se da un lato c’è grande euforia e voglia di riscatto con un pò di allegoria che non guasta, dall’altro in sono preoccupati per quel che potrebbe accadere ai monumenti e agli edifici della città in caso di vincita, sempre più probabile, visto anche il successo di ieri col Torino.

Tanò sarebbero, infatti, i messaggi giunti al deputato dell’Alleanza Verdi-sinistra Francesco Emilio Borrelli in merito alla ‘pittura selvaggia’ come molti cittadini l’hanno definita. Uno degli scenari più preoccupanti riguarderebbe i gradini di Salita Paladino, in zona Quartieri Spagnoli, sui quali è stato dipinto un gigantesco tricolore.

Napoli, febbre scudetto: le parole di Francesco Emilio Borrelli e Gianni Simioli

“Sicuramente anche noi condividiamo la gioia di un popolo che attende questo momento da 33 anni in una città dove il calcio è vissuto anche come rivincita e riscatto sociale.  Non vogliamo togliere a nessuno il diritto di sentirsi felice e di festeggiare ma ci opponiamo fermamente contro l’imbrattamento ed il danneggiamento barbarico del bene pubblico e c’è bisogno che le Istituzioni vigilino e non lascino passare tutto. Se questa è l’atmosfera che si respira adesso figuriamoci cosa potrebbe accadere a maggio se non ci saranno controlli, ammonimenti e regolamentazioni.

Siamo molto preoccupati per le sorti dei monumenti, come ad esempio la fontana del Carciofo di Piazza Trieste e Trento, già vittima di atti vandalici, anche legati proprio ai festeggiamenti per il Napoli (bisogna ricordare quando si vinse l’ultima volta la Coppa Italia), degli edifici, delle strade. Insomma se non si interviene con una forma di prevenzione e repressione, la città verrà messa a soqquadro e i danni saranno incalcolabili.” 

Anche il sindaco Manfredi, richiama all’ordine e al buon costume: “Non imbrattare monumenti e rispettare Napoli” 

“Dobbiamo rispettare la città. Sono d’accordissimo che ci sia gioia, festa, che ci siano degli striscioni, degli interventi creativi, si vedono delle cose molto belle che si stanno facendo, partendo dal basso, e di questo sono molto contento. Se poi si dipingono monumenti, edifici che poi restano e che devono essere rimessi a posto con risorse pubbliche penso che questo non sia giusto”.

E ancora aggiunge:

“L’ho detto e lo continuerò a dire – spiega – ognuno agisce come pensa ma ritengo che non sia una cosa corretta. Questa è una mia idea e penso di farlo nell’interesse della città”. (ANSA).

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