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Cronaca

 Con l’Harley contro un bus, Giorgio muore sotto gli occhi del figlio 11enne

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È davvero una tragedia quando si verificano incidenti stradali così gravi. La perdita di Giorgio Barbanti, a soli 56 anni, è un duro colpo per la sua famiglia e la comunità circostante. Le circostanze dell’incidente sono sempre dolorose da affrontare, soprattutto quando coinvolgono un padre e suo figlio.

 Il dramma si è consumato verso le 6.20 all’incrocio tra via Diomede e via Cassino, in zona San Siro, a due passi dallo stadio Meazza. 

Stando a quanto finora appreso, il 56enne era in moto, una Harley Davidson, insieme al figlio di 11 anni. Per cause ancora in corso di accertamento, Barbanti avrebbe urtato il bus, tamponandolo.

I soccorsi

Soccorso dagli equipaggi di tre ambulanze e due auto mediche, il motociclista è stato accompagnato al pronto soccorso del vicino ospedale San Carlo in condizioni critiche, ma i medici non hanno potuto far altro che constatarne il decesso. Meno grave il figlio, accompagnato al Niguarda in codice giallo con un trauma al braccio.

In base ai primi accertamenti condotti dalla Polizia Locale, pare che il motociclista non si sia accorto del bus, che era in sosta, andando a impattare violentemente contro la parte posteriore del mezzo. Le immagini registrate dalle telecamere, posizionate sull’attraversamento pedonale, sono state sequestrate dagli inquirenti.

Giorgio Barbanti lascia un vuoto incolmabile

Era residente a Garbatola, nell’hinterland milanese, lascia la moglie e due figli.

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