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Cronaca

“Geolier impresentabile, mito di chi ha ucciso mio figlio”. Il duro attacco del papà di Giogiò dopo il premio del sindaco al rapper

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Anche Franco Cutolo, regista teatrale e padre di Giovanbattista Cutolo, ha espresso critiche nei confronti della decisione del Comune di Napoli di conferire un’onorificenza a Geolier dopo il Festival di Sanremo, senza estenderla anche a Giogiò.

Su Facebook, in un post successivamente rimosso, Cutolo ha citato Eduardo De Filippo scrivendo “Fuitevenne”.

Tra i suoi post, pare fosse presente anche un frame del videoclip di Narcos in cui il rapper tiene tra le braccia un mitra dorato, lo stesso frame citato dalla madre di Giogiò in un’intervista al Corriere della Sera in cui criticava la decisione del sindaco Manfredi di premiare “soltanto chi tiene in mano un kalashnikov d’oro”.

Cutolo ha dichiarato all’Agi che Geolier è:

“Un ragazzo fortunato perché si è trovato spinto da un ingranaggio mediatico e pubblicitario che, a prescindere dal Festival di Sanremo, gli ha fatto intercettare il mood dei ragazzi. Ma ciò non giustifica la sua impresentabilità, la sua mancanza di cultura e di preparazione”. Ha poi aggiunto di rappresentare una cultura di minoranza nel proprio teatro, ma che in Geolier vede solo “la cultura dell’efferatezza”.

“Lo dico da artista che ha sempre rappresentato nel proprio teatro le minoranze – continua -, che ha dato spazio alla cultura popolare e alle culture subalterne ma qui, però, troviamo solo la cultura dell’efferatezza”

Nonostante Cutolo sia stato presente al funerale di Giogiò, ha sottolineato che “è retorica”, e che ciò che conta davvero è ciò che Geolier rappresenta nei suoi atteggiamenti e nel suo stile di vita.

“Ho saputo che Geolier è uno dei miti dell’assassino di mio figlio e non mi sorprende”

Ha anche avvertito del pericolo di consolidare simboli che rinforzano la malavita, mettendo in guardia contro il pericolo che la glorificazione di figure discutibili possa portare ad ulteriori tragedie come quella che ha colpito suo figlio.

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