Coronavirus, “morto il medico che per primo ha dato l’allarme” ma l’ospedale smentisce

di Angela Capasso
1 anno fa
6 Febbraio 2020

Mistero sulla morte di Li Wenliang, il medico che aveva dato per primo l’allarme sulla diffusione del coronavirus, ma non era stato ascoltato. Dopo l’annuncio del decesso pubblicato su quotidiani on line cinesi e confermato dall’Oms,  la notizia è stata smentita dall’ospedale dove il dottore è ricoverato.

Secondo la struttura sanitaria è ancora sotto trattamento di emergenza per l’infezione da coronavirus, Li Wenliang sarebbe attualmente in condizioni critiche. Secondo quanto riferito, è stato sottoposto a trattamento con ECMO ( ossigenazione extracorporea a membrana ), una tecnica che supporta le funzioni vitali mediante circolazione extracorporea per mettere a riposo cuore e polmoni,

La brutta notizia della morte Li Wenliang, il medico cinese 34enne che per primo aveva lanciato l’allarme sul Coronavirus e che si era ammalato poco dopo, era stata diffusa da un quotidiano controllato dal Partito Comunista cinese, il Global Times, che poi però ha ritrattato affermando che Li è ancora vivo.

Il bilancio dei decessi a causa dell’infezione da Coronavirus 2019-nCoV, al momento si assesta a quota 565. Li Wenliang, oculista di professione, si era accorto della presenza di un virus che si stava diffondendo a grande velocità nella provincia dell’Hubei, quando ancora non era scoppiata l’emergenza.

Era convinto, però, che si trattasse della Sars. Alla fine di dicembre pubblicò un post in una chat tra colleghi per avvisare dell’infezione, ma le autorità lo obbligarono a tacere e la polizia lo accusò di raccontare notizie false arrestandolo con l’accusa di procurato allarme, salvo scarcerarlo quando è stato chiaro che i suoi allarmi erano pienamente giustificati.

Era stato poi scarcerato e riabilitato. Così è tornato a lavorare all’ospedale di Wuhan, dove pochi giorni dopo, avendo accusato febbre alta e tosse, è stato trovato positivo al Coronavirus. Il 34enne, dopo la conferma di avvenuto contagio, è stato ricoverato nel reparto di terapia intensiva, dove si trovava dall’inizio del mese di febbraio e dove nelle ultime ore il suo cuore ha smesso definitivamente di battere. Molti dei suoi concittadini, sotto choc, lo stanno celebrando sui social con numerosi messaggi di cordoglio: “Sei stato il nostro eroe”.

Lascia un figlio e la moglie, che è in attesa del loro secondogenito. “Siamo molto tristi di annunciare la perdita del medico e vogliamo ringraziare tutti i lavoratori che sono in prima linea, i medici e tutti coloro che abbiamo perso”, è stato il commento di Michael Ryan, Executive Director, Who Health Emergencies Programme dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), in conferenza stampa a Ginevra.

Fonte: https://www.fanpage.it/