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Coronavirus, Norwegian Cruise Lines: “Niente cinesi sulle nostre navi”

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Anche la Norwegian Cruise Line, come fatto nei giorni scorsi dalla Royal Caribbean, ha deciso di impedire l’imbarco sulle sue navi da crociera a chiunque abbia il passaporto di Cina, Hong Kong o Macao, “fino a nuove indicazioni”, a causa dell’epidemia di coronavirus. Lo rende noto il sito di notizie online The Verge, aggiungendo che la Norwegian ha precisato di aver adottato la stessa misura anche per i membri di equipaggio che abbiano i medesimi passaporti.

La Royal Caribbean ha deciso di impedire l’imbarco a chi abbia viaggiato “da o attraverso” la Cina, Hong Kong o Macao negli ultimi 15 giorni, mentre la Norwegian, in maniera ancora più severa, ha dichiarato in un comunicato citato dal Los Angeles Times che chiunque abbia “viaggiato, visitato o transitato in aeroporti in Cina, tra cui Hong Kong e Macao, negli ultimi 30 giorni, indipendentemente dalla nazionalità, non sarà autorizzato a salire a bordo di nessuna delle nostre navi”, e altrettanto vale per i membri dell’equipaggio.

Ieri allarme coronavirus a bordo di una nave Royal Caribbean

Nei giorni scorsi la compagnia Royal Caribbean aveva garantito il rimborso del biglietto ai passeggeri transitati da Cina, Hong Kong o Macao negli ultimi 15 giorni. “Prendiamo molto sul serio l’epidemia di coronavirus e abbiamo la responsabilità di mantenere un ambiente sano e sicuro a bordo delle nostre navi, nonché nei porti che visitiamo”, ha dichiarato Royal Caribbean in una nota.

Proprio ieri la compagnia aveva dovuto fronteggiare un’emergenza a bordo della nave Anthem of the Seas ferma all’ancora al largo di New York, nello stato del New Jersey, dopo aver fatto tappa in Cina. Quattro passeggeri sono stati trasferiti in ospedale per valutare la loro eventuale positività al Coronavirus 2019-nCoV. Ventisette persone sono state fatte sbarcare ieri mattina a Bayonne e messe in quarantena per alcune ore. Il sospetto era che potessero avere contratto la malattia.

Ventitré di queste, tutte di origine cinese, sono state poi dimesse, dopo il risultato negativo dei test, mentre per gli ultimi quattro è stato deciso il ricovero per ulteriori accertamenti e in via precauzionale, come ha precisato il governatore Phil Murphy.

Il coronavirus ha iniziato a diffondersi in Cina due mesi fa. Fino ad oggi ha ucciso 724 persone, principalmente in Cina, e ha paralizzato la seconda economia più grande del mondo infettando oltre 31.000 persone in più di 25 paesi.

Fonte: https://www.fanpage.it/

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