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Cronaca

Virus, liberi tutti. Caos autostrade e imbarchi. Di Maio: «Pronti per gli stranieri».

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Da oggi gli italiani potranno liberamente riprendere a muoversi in tutto il Paese:

Cadono infatti le barriere regionali che erano state poste per limitare il contagio del coronavirus. Ci si potrà spostare senza dover più giustificare i movimenti. Scompare dunque il modulo di autocertificazione. “Quella di oggi è una data molto significativa, da oggi infatti gli italiani potranno muoversi liberamente in tutto il Paese, tra tutte le regioni. Questo è anche un messaggio importante, di rassicurazione, che diamo come Italia al mondo intero. Un Paese che riparte e si appresta a tornare alla normalità”, ha scritto su Facebook il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio.

“Da oggi si può entrare in Italia da ovunque, ma con dei controlli – ha chiarito Sandra Zampa, sottosegretario alla Salute, durante la trasmissione Radio Anch’io, su Rai Radio1 -. Ci sono in questo momento trattative che riguardano gli aeroporti. Non siamo tornati ai tempi prima del Covid. Non ci sono ancora voli dalla Cina, ma qualche volo europeo c’è. Il tutto – ha ribadito – con grandissimi controlli, e screening alla partenza e all’arrivo”.

Code e traffico

Con la possibilità di spostarsi di nuovo da e per la Sicilia, questa mattina lunghissime file di auto si sono formate a Messina in prossimità del porto, per l’imbarco. Code davanti agli imbarcaderi della compagnia Carone & Tourist già per la prima corsa delle 4.40 e per quella successiva delle 7.20.

Traffico e code anche in autostrada.

In particolare vengono segnalati rallentamenti intorno a Genova, anche a causa dei numerosi cantieri e di un incidente sulla A7.

Cresce il traffico anche a Milano.

Alla stazione Centrale il tran tran delle persone è ancora lontano dai momenti di punta pre-Covid, ma con l’avvio della nuova fase di mobilità fra le Regioni c’è un sensibile aumento dei passeggeri che si recano nel principale scalo ferroviario milanese e anche che accedono a ogni treno. Oltre ai pendolari e a chi si muove per lavoro, sembrano essere in movimento anche diversi nuclei familiari, prevalentemente con un solo genitore accompagnato dai figli.

La situazione che si respira a Milano Centrale è comunque di ordinata tranquillità

Le file in uscita dalla metropolitana e verso i binari scorrono velocemente fra i percorsi indicati dalle indicazioni a terra e la prova della temperatura ai gate di accesso ai treni, diventata molto più rapida ora che le forze dell’ordine non devono più controllare e acquisire le autocertificazioni.

Sono tornate le code per traffico intenso sulle tangenziali, in particolare sull’allaccio fra l’autostrada del Sole e la tangenziale ovest, sulla tangenziale ovest e su quella nord.

A Roma rallentamenti in città e sul Grande raccordo anulare

Ma al momento traffico scorrevole sul tratto autostradale vicino la Capitale e ai caselli d’ingresso in città. La polizia stradale rileva qualche rallentamento sul raccordo anulare dove stamattina si è anche verificato un tamponamento, mentre ai caselli autostradali della Capitale al momento la situazione è scorrevole. Rallentamenti anche in città su via Cristoforo Colombo, su via Cassia, Via Trionfale, Casilina e Prenestina.

Divieti ancora in vigore

Tuttavia, in generale, rimane il divieto di assembramenti e l’obbligo di indossare la mascherina nei luoghi al chiuso accessibili al pubblico e sui mezzi di trasporto.

Resta anche l’obbligo del distanziamento sociale e la quarantena per chi ha infezioni respiratorie con febbre o la temperatura corporea superiore ai 37.5 gradi. Agli spettacoli all’aperto potranno assistere al massimo mille persone, 200 nelle sale al chiuso.

Il governo inoltre non ha istituito il passaporto sanitario chiesto con insistenza dal governatore della Sardegna Solinas.

Le stazioni e gli scali aerei restano comunque sorvegliati speciali

A cominciare da Termini e dagli aeroporti di Roma, dove saranno rilevate le temperature corporee. Per chi viaggia sui treni a media e lunga percorrenza (Intercity e Alta Velocità) previsti la misurazione della temperatura e il divieto di salire a bordo se si superano i 37.5 gradi. È stata anche ripristinata la ristorazione a bordo, ma con la consegna al posto di cibi e bevande confezionati.

Stamattina il ministro dei Trasporti Paola De Micheli

E’ andata alla stazione Termini di Roma: “Sono venuta a rendermi conto di persona e posso confermare che Ferrovie dello Stato ha organizzato questa stazione, come le altre, in maniera perfetta – ha detto il ministro – Il flusso è regolare. Ai viaggiatori che prendono treni di alta velocità o interregionali viene misurata la febbre in partenza. Stiamo iniziando a mettere a disposizione i termoscanner automatici, con una velocità di misurazione più rapida e per evitare code”.

“Si torna con la mobilità tra le regioni, oggi sembra una conquista se si pensa alle condizioni di qualche mese fa. Ce l’abbiamo fatta con il sacrificio di tutti, ricordando che lo dobbiamo fare sapendo che il virus convive con noi”, ha detto il ministro degli Affari regionali, Francesco Boccia, che non dimentica “i 33mila italiani che non ci sono più e gli operatori sanitari che hanno lavorato in modo incredibile”.

Nessuna condizionie alla circolazione ma, ha sottolineato il ministro, “è giusto che ogni presidente di Regione rafforzi i propri sistemi di controllo e di prevenzione sanitaria”. Una risposta alle richieste di alcuni governatori che avrebbero voluto ‘garanziè per una libera e ‘sicurà circolazione.
Precauzioni e controlli

In Sardegna niente passaporto sanitario

Ma registrazione obbligatoria per chi arriva sull’isola, con un questionario che traccia anche gli eventuali spostamenti interni. Il questionario va compilato online sul sito della Regione prima della partenza, o attraverso la app “Sardegna Sicura” per il tracciamento dei contatti su base volontaria. L’ordinanza è stata firmata nella tarda notte, dal governatore Christian Solinas. Una copia della ricevuta della registrazione dovrà essere allegata alla carta d’imbarco e al documento d’identità.

La registrazione è obbligatoria per “tutti i soggetti che intendono imbarcarsi su linee aeree o marittime dirette in Sardegna, a prescindere dai luoghi di provenienza e al solo fine di monitorare gli ingressi e le permanenze su tutto il territorio regionale”, si legge nell’ordinanza regionale. Saranno i vettori aerei e marittimi a verificare, prima dell’imbarco, se i passeggeri hanno la ricevuta dell’avvenuta registrazione. Nei primi giorni però, per coloro che abbiano già richiesto e ottenuto l’autorizzazione prevista dalle precedenti ordinanze, questa sarà ritenuta equivalente alla registrazione.

Inoltre “nelle giornate del 3 e del 4 giugno, i passeggeri imbarcati su navi in linea da/e verso la Sardegna, già muniti di autorizzazione sono autorizzati alla partenza o allo sbarco. In più fino al 12 giugno, per i passeggeri che non abbiano provveduto alla compilazione della registrazione prima dell’imbarco in via telematica, “è possibile la compilazione manuale del modulo a bordo. Questo dovrà essere consegnato all’arrivo al presidio medico sanitario del porto o aeroporto”.

Inoltre, all’arrivo nei porti e negli aeroporti della Sardegna, tutti i viaggiatori saranno sottoposti alla misurazione della temperatura, che non dovrà superare i 37,5 gradi, e dovranno compilare una scheda sanitaria “di ricerca di possibili pregresse infezioni o contatti col coronavirus, contenuta nel modulo di registrazione, dando eventualmente anche il proprio consenso per l’indagine epidemiologica regionale”. In una successiva ordinanza saranno adottate specifiche misure per incentivare l’esecuzione di specifici test e il riconoscimento di voucher specifici, spendibili sul territorio regionale.

In linea con quanto stabilito dalla ministra dei Trasporti

Da oggi ripartono i collegamenti aerei tra gli aeroporti sardi di Alghero, Cagliari e Olbia e gli hub nazionali di Roma Fiumicino e Milano. Dal 13 giugno saranno ripristinati i collegamenti aerei con tutti gli altri aeroporti nazionali e dal 25 i voli internazionali, “fatta salva la verifica dell’andamento della curva epidemiologica”. Dallo stesso giorno, via libera anche alle tratte marittime internazionali.

In Campania

Tutti i viaggiatori in arrivo alle stazioni ferroviarie, con treni che effettuano collegamenti interregionali, o all’aeroporto, dovranno sottoporsi alla rilevazione della temperatura corporea e, in caso di valore pari o superiore a 37,5 gradi, a test rapido Covid-19 ed eventuale tampone. La prescrizione è contenuta nell’ordinanza 54 firmata dal presidente della Giunta regionale, Vincenzo De Luca, e valida fino al 15 giugno.

In Puglia

Da oggi tutte le persone che si spostano, si trasferiscono o fanno ingresso da altre regioni o dall’estero, con mezzi di trasporto pubblici o privati devono segnalarlo, compilando il modello di auto-segnalazione disponibile sul sito istituzionale della Regione Puglia.

È quanto prevede l’ordinanza n.245 emanata ieri sera dal presidente, Michele Emiliano. Le persone dovranno dichiarare il luogo di provenienza e il Comune in cui soggiornano, conservare per un periodo di 30 giorni l’elenco dei luoghi visitati e delle persone incontrate durante il soggiorno. In pieno spirito di collaborazione, è consigliato di scaricare l’app “Immuni”.

Anche in Sicilia via libera prima del previsto alla mobilità tra Regioni e stop alla quarantena.

Il presidente della Regione siciliana Musumeci, con un’ordinanza, ha confermato l’apertura della stagione balneare a partire dal prossimo 6 giugno e ha posto fine alla quarantena obbligatoria. Rimane la sorveglianza sanitaria e l’obbligo di avvisare il medico di famiglia in caso di insorgenza di sintomi riconducibili al Covid-19. (Repubblica)
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