Nella battaglia contro il coronavirus le mascherine hanno avuto senza dubbio un ruolo fondamentale nel limitare la diffusione del contagio e gli esperti lo hanno a più riprese confermato. Adesso, con la riapertura delle frontiere e degli spostamenti all'interno del nostro Paese, in molte regioni si sta pensando (qualcuno l'ha già fatto) di allentare gli obblighi relativamente all'utilizzo dei dispositivi di protezione. Cerchiamo di capire quando e dove bisogna ancora indossare le mascherine, a seconda della regione, e dove saremo veramente più liberi tutti. Dal 3 giugno LIBERI e NIENTE mascherine all'aperto in tutte le Regioni italiane escluse però Lombardia, Trentino, Friuli-Venezia Giulia, Campania e nella città di Genova. In Lombardia, l’obbligo di indossare la mascherina anche all'aperto resterà almeno fino al 14 giugno; anche in Campania permane l'obbligo, così come a Genova, anche se il Sindaco Marco Bucci pensa di toglierlo già a partire dalla prossima settimana. In Sicilia e Sardegna restano i vincoli di utilizzo del dispositivo di protezione individuale all'aria aperta, ma solo laddove non sia possibile mantenere il distanziamento di almeno un metro. Attenzione: nei luoghi chiusi accessibili al pubblico è ancora SEMPRE obbligatorio l'utilizzo della mascherina. Fonte: Il Meteo Orrore e violenza sul bus: un autista che si era rifiutato di far salire alcuni passeggeri privi di biglietto e mascherina è stato massacrato di botte. Portato in ospedale, dopo qualche ora i medici hanno dichiarato la morte cerebrale.

La vicenda della mascherina

È accaduto nella tarda serata di ieri a Bayonne, nel Sud-Ovest della Francia. Secondo quanto riportato dalla BBC, il conducente dell’autobus, di circa 50 anni Quest'ultimo si era rifiutato di far salire un gruppo di persone che pretendeva di salire senza biglietto né mascherina e con un cane privo di guinzaglio. Quei passeggeri, a quel punto, lo hanno preso a calci e pugni, causandogli ferite gravi alla testa.

L’arresto

Al momento, per l’accaduto, sono state arrestate cinque persone. Immediatamente è giunta la condanna del sindaco, ma i sindacati dei trasporti pubblici sono sul piede di guerra e chiedono più sicurezza per i dipendenti. Molti autisti si sono rifiutati di lavorare e lo sciopero improvviso ha causato notevoli disagi al servizio. Fonte: Il Mattino Leggi anche De Luca cambia tutto: nuova data per la riapertura delle scuole in Campania  Metti like alla pagina 41esimoparallelo e iscriviti al gruppo 41esimoparallelo
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