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Migranti, altri 5 sbarchi: a Lampedusa si contano 1.400 persone

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Sale a 1.400 il numero dei migranti presenti a Lampedusa. Cinque sbarchi sono avvenuti dopo la mezzanotte. Sono infatti complessivamente 276 i profughi giunti sull’isola nell’arco di 8 ore. Giovedì erano stati sei gli sbarchi, con 250 arrivi.
Secondo il sindaco dell’isola la situazione è sempre più ingestibile, tanto che il primo cittadino Totò Martello scrive una lettera aperta a Conte: “Quanti ancora devono arrivare? Inaccettabile che la nostra isola sia abbandonata”.

L’appello del primo cittadino

Il sindaco esprime tutta la sua preoccupazione nel post pubblicato su Facebook e indirizzato al premier. “Presidente Conte – scrive – quanti migranti devono ancora essere ammassati nel Centro accoglienza per poter avviare i trasferimenti da Lampedusa?
Quante barche di migranti devono ancora essere depositate al Molo Favaloro prima che inizino le procedure di demolizione? Quanto pensa ancora possa durare la pazienza dei lampedusani?”.

Il problema della sicurezza

Il sindaco continua: “Presidente Conte, forse non è chiaro: in queste condizioni il suo governo non è in grado di garantire le norme di sicurezza, non solo sanitarie, sull’isola.
Quindi, basta con provvedimenti tampone, basta con questo silenzio assordante: lei e il suo governo non potete tacere di fronte a ciò che sta accadendo a Lampedusa!

Una situazione inaccettabile

Non è più accettabile che la nostra isola sia abbandonata a se stessa e che il peso dell’accoglienza sia scaricato tutto sulle nostre spalle. Noi siamo i primi a voler garantire il rispetto dei diritti umani, ma non è più accettabile che per questo Lampedusa sia lasciata in balia delle più feroci speculazioni politiche.
Un presidente del Consiglio ha il dovere di rispettare tutti gli italiani compresa Lampedusa, che ha la sola colpa di trovarsi nel centro del Mediterraneo, al 35° parallelo”.

Salvini urla al favoreggiamento

Attacca l’esecutivo sul fronte migranti anche Matteo Salvini, che avverte: “Stiamo pensando come Lega di denunciare l’attuale governo per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
I nostri avvocati stanno studiando una denuncia contro gli attuali vertici dell’esecutivo. Ringrazio il sindaco di Trapani e altri sindaci d’Italia che difendono i loro cittadini”.

Il riferimento alla nave Aurelia

Il riferimento è al divieto di sbarco alla nave Aurelia, destinata alla quarantena e con 273 migranti a bordo, imposto dal sindaco della città siciliana.
Salvini conclude: “Io andrò a processo il 3 ottobre a Catania per aver bloccato gli sbarchi. Secondo me dovrebbero invece andare a processo quelli che gli sbarchi li agevolano e spendono milioni di euro di denaro pubblico per mettere su una nave queste persone”.

Cifre da capogiro

I continui arrivi negli ultimi giorni hanno creato una situazione sempre più difficile.
Solo nell’ultima notte si sono susseguiti sbarchi da un minimo di sei tunisini a un massimo di 72 migranti tra cui libici e subsahariani.
Le imbarcazioni sono state per la maggior parte soccorse dalle motovedette della Capitaneria di porto e della Guardia di finanza.
Un barchino con 10 persone a bordo è anche riuscito ad arrivare fino al molto Madonnina, mentre altri 72 migranti sono stati rintracciati dai carabinieri dopo l’approdo a Cala Francese. (Tgcom24)

 

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