In Italia scuole chiuse non solo per il coronavirus: “Situazione intollerabile”. L’appello alle Istituzioni

di barbara russo
4 mesi fa
19 Settembre 2020

Scuole chiuse in Toscana, per l’esattezza a Monterotondo Marittimo, Comune della Maremma toscana, per mancanza di nomine. Situazione intollerabile per la scuola.

Provvedimenti del Dirigente scolastico e del Sindaco.

La chiusura è avvenuta giovedì 17 Settembre e la comunicazione arriva dalla stessa D.S. Marcella Rossi, per mancanza di nomine degli insegnanti necessari a garantire il regolare svolgimento delle lezioni.
La ripresa delle lezioni è prevista per lunedì 21.

Si tratta di un scuola secondaria di primo grado. Non si tratta del primo episodio di carenza di personale scolastico nelle scuole, tanto da indurre il Sindaco Giacomo Termine a scrivere sia al Ministero che alla Regione, per chiedere delucidazioni in merito. Nella lettera indirizzata al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro dell’istruzione e al Presidente della Regione Toscana si reclamano risoluzioni concrete da parte delle Istituzioni preposte per le scuole “al fine di risolvere la problematica ed evitare che si ripeta nei prossimi mesi e negli anni avvenire”.

Scuole, la farsa.

Ci si chiede come sia possibile che dopo tanti mesi di chiusura, si riparta con un nuovo anno scolastico dove non ci siano cattedre coperte.
Non accade solo in Toscana.
Molte scuole hanno cominciato a convocare i supplenti dalle vecchie Graduatorie di Istituto, che dovrebbero già essere decadute dall’istituzione delle nuove. Tutto il personale vorrebbe garantire il diritto allo studio dei minori, che in queste condizioni diventa realmente improbabile.

Mancanza di supplenti negli anni scorsi.

Questa situazione mette in luce ancor di più cosa avvenisse negli anni passati ai danni sia dei docenti, che dei discenti. Le nomine spesso e volentieri si protraevano fino alla fine del mese di Ottobre. Nel frattempo gli alunni, delle classi in cui non vi erano insegnati, venivano smistati in altre classi. Diversamente, venivano utilizzati gli insegnanti in compresenza o quelli di sostegno.

Scuole, straordinari non retribuiti.

Esatto! Perché le scuole non pagano gli straordinari, ma si va a recupero ore e spesso si attinge da risorse interne. Nella maggior parte dei casi si faceva “affidamento” sugli insegnanti di sostegno. Questi non potrebbero mai e poi mai, svolgere ore di supplenze negli orari in cui sono sul proprio alunno, se non in casi eccezionali altrimenti risolvibili. Si tratta spesso e volentieri di supplenti, che per non conoscenza delle norme o per paura di non essere riconvocati negli anni successivi, accettano.

Scuole, l’insegnante di sostegno non può diventare insegnante curriculare.

Utilizzare l’insegnante di sostegno per effettuare supplenze costituisce inadempimento contrattuale. Comporta innegabilmente anche l’illecita preclusione di un diritto costituzionalmente garantito ai danni dell’alunno disabile affidatogli. Infatti il suo utilizzo nelle ore di supplenza modifica il ruolo per il quale è nominato, diventando per quelle ore docente curriculare. E quindi costretto ad interrompere il lavoro di inclusione. Ciò vale non solo nelle situazioni in cui il docente debba recarsi a fare supplenza in altra classe. Infatti, interrompe il pubblico servizio per il quale ricopre il suo ruolo, e accade anche quando è chiamato a sostituire il collega curricolare della classe in cui è in servizio.

Altro giro, altra corsa.

Quest’anno, però, non è possibile suddividere gli alunni di una classe in altre, per le normative vigenti.
Resta di fondo che gli innumerevoli problemi relativi alla scuola, siano liquidati dal Ministro dell’Istruzione in tutte le sue interviste o dichiarazioni con un “va tutto bene!”, seppur i fatti ci dicano tutt’altro.
Il Ministro Lucia Azzolina aveva garantito la riapertura delle scuole con copertura dell’organico di diritto e di fatto. Aveva dichiarato che sarebbero stati assunti 80.000 insegnati entro il 14 di Settembre.

Le assunzioni in ruolo preventivate sono stato di gran numero inferiore, così come il reclutamento di supplenti a copertura dei posti rimasti vacanti. Senza tralasciare il fatto che le convocazioni dalle nuove graduatorie non siano neppure partite, se non per quelle sul sostegno. Osservando la situazione generale, possiamo certamente affermare che la scuola continui a fare acqua da tutte le parti.
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