“Le scuole devono restare chiuse”, le regioni chiedono la didattica a distanza. Le novità

di angela capasso
2 mesi fa
26 Novembre 2020

Al vertice governo-regioni la richiesta di queste ultime è chiara: proseguire con la didattica a distanza per gli alunni delle scuole superiori.

Dad per scuole superiori

E’ questo quanto emerge dalla riunione che si è tenuta oggi tra i governatori e i ministri Boccia e Speranza riguardo le misure da mettere in atto per fermare i contagi da coronavirus.

In collegamento presenti anche  il commissario per l’emergenza Domenico Arcuri, il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli, il presidente dell’Anci Antonio De Caro e il presidente dell’Upi Michele De Pascale. Adesso si attendono le eventuali ipotesi per il Dpcm di dicembre.

Campania ancora in lockdown: la regione potrebbe restare in zona rossa. Si attende la decisione ufficiale

Giorni decisivi per la Campania. Il ministero della Salute si riunirà domani, venerdì 27 novembre, con la Cabina di Regia, per decidere il riassetto dei colori delle regioni.

Il ministro Speranza infatti proprio lunedì ha firmato una nuova ordinanza con cui ha rinnovato le misure restrittive per la provincia autonoma di Bolzano, Basilicata, Liguria e Umbria.

E la Campania? Qui la seconda ondata di contagi da Covid sembra aver raggiunto il picco epidemico. La curva infatti è iniziata a calare.

La regione resterà zona rossa? Secondo quanto riportato da Il Mattina, la Campania potrebbe non subire alcun tipo di variazione e restare in zona rossa, soprattutto per evitare che riaprire tutto e subito possa mettere a repentaglio i risultati finora ottenuti.

E’ importante infatti il calo dei contagi ma anche la stabilità delle terapie intensive che da alcuni giorni ruotano attorno alle 200 unità.

I guariti sembrano essere sempre più rispetto ai nuovi positivi. Un andamento che lascia ben sperare in vista delle vacanze natalizie, e sopratutto per i mesi successivi.

Ieri in Campania i decessi sono stati ancora tanti, 47, per una media settimanale di 39 al giorno aumentata nell’ultima settimana.

Tuttavia conserva il primato del valore più basso del Paese rispetto alla massa dei contagiati contati a partire dal 1 ottobre a fronte di un’Italia che ha raggiunto la più alta percentuale di decessi per abitante in Europa dopo il Belgio.
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