“Lockdown a Febbraio, non abbiamo scelta”. Ricciardi non ha dubbi: possibili nuove restrizioni in arrivo

di Nunzia D'Aniello
3 mesi fa
22 Gennaio 2021

“Lockdown a febbraio, non abbiamo scelta” così Ricciardi in un’intervista rilasciata al quotidiano “Il Mattino”.

Il professore Walter Ricciardi

Docente di igiene e medicina preventiva all’Università Cattolica di Roma, già presidente dell’Istituto superiore di sanità e attuale consulente scientifico per l’emergenza Covid del ministro della Salute, Roberto Speranza, indica la strada per uscire definitivamente dalla pandemia: «Lockdown rigido a febbraio poi via ai vaccini di massa».

Nel frattempo De Luca prepara le sue di regole: pronto a cambiare tutto anche in seguito agli ultimi dati

Per il ritorno a scuola degli studenti in Campania delle scuole superiori “aspettiamo entro oggi. Al massimo entro domani, la decisione di un’ulteriore impugnativa dell’ordinanza regionale”.

Lo ha detto l’assessore alla scuola della Regione Campania, Lucia Fortini, rispondendo alle domande dei giornalisti a margine della presentazione del report delle attività svolte dal Forum regionale dei giovani.

“Noi abbiamo fatto ieri una riunione all’unità di crisi che è durata molte ore – ha proseguito – cercheremo di capire quali sono i margini che il Tar ci darà per tracciare il nuovo percorso”.

A giudizio dell’assessore Fortini “quando una regione compie una scelta si assume la responsabilità piena di quella scelta”.

De Luca riapre in Campania ma è boom di contagi. Intera classe costretta alla quarantena

Una intera classe delle scuole elementari di Avellino, insieme agli insegnanti, è in isolamento dopo che un alunno è risultato positivo al Covid-19.

Il caso e’ stato registrato nella terza classe elementare, tornata oggi in presenza a scuola, dell’istituto comprensivo “Perna-Alighieri” che conta complessivamente 1.200 iscritti.

La Asl di Avellino ha avviato il monitoraggio dei contatti; mentre si è in attesa della partenza dello screening annunciato dalla Regione Campania sul personale scolastico e del settore trasporti per complessivi 350 mila test antigenici.

Ad Avellino i test dovrebbero essere somministrati dai medici di base che però si sono detti indisponibili a farlo nei rispettivi studi professionali senza precise garanzie sanitarie.
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