De Luca non lasciarci sole, donne alla Regione invocano lo sceriffo

di Carolina Sorrentino
1 mese fa
8 Marzo 2021

De Luca non lasciarci sole, donne alla Regione invocano lo sceriffo. Un gruppo di donne e di uomini hanno occupato il lungomare di Napoli. Sono disperati e chiedono aiuto.

De Luca, aiutaci. Il grido di aiuto di un gruppo di persone

Un gruppo di disoccupate e disoccupati di Napoli ha occupato il lungomare partenopeo dopo un sit-in che si e’ svolto fuori alla sede della Regione CAMPANIA.

Il blocco stradale e’ terminato quando da palazzo Santa Lucia e’ stata annunciata la volontà di ricevere i manifestanti. L’incontro con la delegazione di attivisti e’ attualmente in corso.

I nostri appelli inascoltati

“Abbiamo mandato email, pec, lettere, eppure solo quando si creano problemi di ordine pubblico – ha spiegato Eddy Sorge del movimento 7 novembre – ci ascoltano e ci dicono che i problemi si possono risolvere”.

“Da Mattarella a de Magistris nessuna istituzione ha detto che questa crisi e questi licenziamenti hanno riguardato soprattutto le donne. La questione oggi e’ l’oppressione di genere, la condizione salariale discriminatoria, i licenziamenti e la precarieta’”.

“Dobbiamo continuare a lottare per tutte quelle donne morte per il Covid, quelle donne – ha spiegato una disoccupata che aderisce allo sciopero – che hanno conosciuto licenziamenti, quelle donne cassaintegrate, quelle donne a cui non viene garantita la possibilita’ di accudire i figli perche’ sono costrette a scegliere tra lavoro e famiglia. Questa societa’ non fa altro che acuire le differenze di genere”.

“La crisi – ha detto un’altra lavoratrice – e’ stata scaricata sulle spalle di famiglie e donne proletarie, che non possono neanche uscire a scioperare perché non hanno chi bada ai figli”.

Numerose le richieste rivolte alle istituzioni, a partire da un salario garantito per disoccupati e inoccupati. Il movimento 7 novembre chiede, ancora, potenziamento del trasporto pubblico e abbonamenti gratuiti per i disoccupati, bonus baby sitter per le lavoratrici con figli di eta’ inferiore agli 11 anni, apertura delle scuole in sicurezza, potenziamento dei consultori pubblici, maternita’ e paternita’ gratuita a tutti i precari per 18 mesi.
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