Non è dimostrata alcuna connessione tra il Vaccino di AstraZeneca e le trombosi. Lo sottolinea l'Agenzia europea del farmaco Ema. Ema, informa che il comitato di farmacovigilanza Prac si riunisce oggi nell'ambito della revisione su questi episodi.

AstraZeneca, è sicuro?

"Un nesso causale con il vaccino" anti-Covid di AstraZeneca, per i casi di trombosi rare segnalati dopo la somministrazione. "Non è dimostrato, ma è possibile e ulteriori analisi stanno continuando". A ribadirlo è l'Agenzia europea del farmaco Ema, la quale informa che il comitato di farmacovigilanza Prac si riunisce oggi nell'ambito della revisione su questi episodi. "Molto rari di trombosi insolite associate a un basso numero di piastrine, in persone vaccinate con Vaxzevria", il nuovo nome del vaccino. "Sulla base di tutti i dati attualmente disponibili", il Prac dovrebbe emettere una raccomandazione aggiornata" sul vaccino anti-Covid di AstraZeneca "durante la sua riunione plenaria di aprile, in programma dal 6 al 9"

La revisione

Al momento la "revisione" in corso sulla sicurezza del vaccino "non ha identificato alcun fattore di rischio specifico. Come l'età, il sesso o una precedente storia medica di disturbi della coagulazione", per gli "eventi molto rari" di trombosi anomale segnalate dopo la somministrazione del prodotto vaccinale. "Lunedì 29 marzo l'Ema ha convocato una riunione del gruppo di esperti." Il gruppo di confronto è nato "ad hoc per fornire ulteriori contributi alla valutazione in corso di esperti esterni indipendenti". Il gruppo di esperti è composto da afferenti a un'ampia "gamma di specialità mediche, inclusi ematologi, neurologi ed epidemiologi. Questi hanno discusso aspetti specifici come possibili meccanismi" di queste trombosi rare, "se è possibile identificare fattori di rischio sottostanti, e quali dati aggiuntivi sono necessari per caratterizzare ulteriormente gli eventi osservati e il rischio potenziale. Il risultato di questa riunione sarà discusso dal Prac e contribuirà alla valutazione in corso".

AstraZeneca - I benefici sono più dei rischi

L'Ema ritiene che i benefici di AstraZeneca nella prevenzione di Covid-19, con il pericolo associato di ospedalizzazione e morte, superano i rischi degli effetti collaterali. Le persone vaccinate, devono ovviamente essere consapevoli del minimo di rischio. "Se presentano sintomi indicativi di problemi di coagulazione, come descritto nelle informazioni sul prodotto", i vaccinati "devono rivolgersi immediatamente a un medico e informare gli operatori sanitari della loro recente vaccinazione". (Adnkronos) Leggi anche: L'Arcivescovo di Napoli con i più fragili. La messa di Pasqua al Monaldi Metti like alla pagina 41esimoparallelo e iscriviti al gruppo 41esimoparallelo Seguici sul nostro canale Youtube 41esimoparallelo
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