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Economia

Assegno unico figli, al via le domande da oggi: come funziona, chi può richiederlo e tutti gli importi

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Assegno Unico Nucleo Familiare. Da oggi si aprono ufficialmente le piattaforme per poter inoltrare le domande. Scopriamo assieme tutti i dettagli di questa nuova opportunità, i requisiti e i destinatari dell’assegno.

NoiPa ha fornito le istruzioni e il modello di domanda per i dipendenti pubblici che vogliono fare richiesta per gli assegni al nucleo familiare (Anf). A partire dal prossimo 1° luglio 2021.

A differenza degli altri anni, la domanda presentata non sarà valida per 12 mesi. Ma solo dal 1° luglio 2021 al 31 dicembre 2021.

Perché dal 1° gennaio 2022 entrerà in vigore l’assegno unico per i figli a carico, che sostituirà gli assegni al nucleo familiare.

Cos’è l’Assegno Unico Nucleo Familiare?

L’Assegno per il Nucleo Familiare (ANF) è una prestazione economica erogata dall’Inps ai nuclei familiari di alcune categorie di lavoratori.

Dei titolari delle pensioni e delle prestazioni economiche previdenziali da lavoro dipendente e dei lavoratori assistiti dall’assicurazione contro la tubercolosi.

Il riconoscimento e la determinazione dell’importo dell’assegno avvengono tenendo conto della tipologia del nucleo familiare, del numero dei componenti e del reddito complessivo del nucleo stesso.

La prestazione è prevista in importi decrescenti per scaglioni crescenti di reddito. E cessa in corrispondenza di soglie di esclusione diverse a seconda della tipologia familiare.

Sono previsti importi e fasce reddituali più favorevoli per alcune tipologie di nuclei (ad esempio, nuclei monoparentali o con componenti inabili ).

Gli importi sono pubblicati annualmente dall’INPS in tabelle valide dal 1° luglio di ogni anno, fino al 30 giugno dell’anno seguente (CIRCOLARE N.60 del 21 maggio 2020).

A chi spetta l’assegno del nucleo familiare

  1. lavoratori dipendenti del settore privato; sicuramente i lavoratori dipendenti agricoli; anche i lavoratori domestici e somministrati; anche i lavoratori iscritti alla Gestione Separata; infine i lavoratori dipendenti di ditte cessate e fallite.
  2. titolari di pensione a carico del Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti, dei fondi speciali ed ex Enpals; titolari di prestazioni previdenziali.
  3. lavoratori in altre situazioni di pagamento diretto.

Requisiti

L’Anf spetta per nucleo familiare che può essere composto da:

  1. richiedente lavoratore o titolare della pensione.
  2. coniuge/parte di unione civile che non sia legalmente ed effettivamente separato o sciolto da unione civile, anche se non convivente, o che non abbia abbandonato la famiglia.
  3. figli ed equiparati di età inferiore a 18 anni, conviventi o meno.
  4. ancora ed equiparati maggiorenni con inabilità assoluta e permanente a proficuo lavoro purché non coniugati, previa autorizzazione; figli ed equiparati, studenti o apprendisti, di età superiore ai 18 anni e inferiore ai 21 anni, purché facenti parte di “nuclei numerosi”, cioè nuclei familiari con almeno quattro figli tutti di età inferiore ai 26 anni, previa autorizzazione.
  5. fratelli, sorelle del richiedente e nipoti (collaterali o in linea retta non a carico dell’ascendente), minori o maggiorenni, inabili a proficuo lavoro solo se sono orfani di entrambi i genitori, non hanno conseguito il diritto alla pensione ai superstiti e non sono coniugati, previa autorizzazione.
  6. nipoti in linea retta di età inferiore a 18 anni e viventi a carico dell’ascendente, previa autorizzazione.

 

Gli stranieri residenti in Italia possono includere nel proprio nucleo familiare solo la prima moglie. E i figli avuti dalla stessa, se residenti in Italia.

I lavoratori extracomunitari hanno diritto all’assegno per il nucleo familiare solo per i familiari residenti in Italia.

Inoltre, poi, i lavoratori stranieri rifugiati politici hanno diritto all’assegno anche per i familiari residenti all’estero.

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