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Terribile tragedia a Santa Maria a Vico, muore bimbo di 4 mesi. Il dramma sotto gli occhi della mamma. Disposta autopsia

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SANTA MARIA A VICO. Una terribile tragedia quella andata in scena nelle ultime ore a Santa Maria a Vico sulla Nazionale Appia.

Purtroppo è deceduto un bambino di appena 4 mesi

Stando a quanto riporta Edizionecaserta, il piccolo D.M. sarebbe morto nel sonno nella culla dopo la poppata. Sul posto è arrivata un’ambulanza e una pattuglia dei carabinieri della locale stazione. Non c’è stato nulla da fare per questo piccolino, tra lo strazio dei familiari.

Le indagini

E’ stata disposta autopsia, tra non molto la piccola bara lascerà l’abitazione della zona centrale dell’Appia per essere trasportata a Medicina Legale a Caserta.

Il bambino è stato trovato deceduto nella sua culla, a quanto pare non c’erano problemi pregressi, almeno questo emerge dalle prime testimonianze. Quando i sanitari sono arrivati probabilmente il piccolo era già deceduto da un po’. Hanno provato a rianimarlo ma non c’è stato nulla da fare. I due genitori sono giovani.(EdizioneCaserta)

“Amore non mi sento bene, mi fa male ovunque”. Daniela muore a soli 48 anni, si doveva sposare tra un mese. Era mamma di una bimba piccola

Pistoia, Daniela muore a soli 48 anni ad un mese dalle nozze. Lascia una bimba piccola

PISTOIA. Il grande cuore di Daniela ha cessato di battere. Il ricordo di lei, invece, vivrà nei cuori e nella mente di chi ha avuto l’onore e la fortuna di conoscerla, apprezzarla, volerle bene. Daniela Andreola di Pistoia, 48 anni, ha combattuto contro il male, un brutto male, e infine dovuto soccombere. Succede, nella vita, nello sport, e Daniela, che adorava la sorella Bruna e aveva messo al mondo una bimba sportivissima, “la sua opera più bella”, sapeva bene che cosa insegnasse lo sport: ad accettare la sconfitta, prima ancora di esultare per la vittoria.

Addetta alle pulizie, sposatasi da appena un mese con Roberto Cappellini, ha chiuso gli occhi per sempre: è esposta alle Cappelle del Commiato della Croce Verde, a Sant’Agostino, oggi dalle 14.45 chi vorrà salutarla per l’ultima volta potrà farlo nella chiesa di Santomato. Lascia anche mamma Ines; babbo Francesco se n’era andato, anch’egli prematuramente, nel 1998.

Bruna, una delle migliori pallavoliste pistoiesi di sempre, un “martellaccio” d’altri tempi, di quelli che hanno il braccio per fare male alle avversarie, e la piccolina di famiglia, 9 anni, atleta del settore giovanile del Volley Aglianese, hanno preso carta e penna e buttato giù, d’acchito, alcuni pensieri, considerazioni e riflessioni su questa donna unica, come unici e irripetibili siamo tutti noi.

«Carissima Daniela, sei sempre stata una ragazza semplice e solare. Sei cresciuta, sei diventata donna, poi mamma di una splendida bambina. Eri felice con lei: era la tua forza, la tua vita. Il 22 gennaio di quest’anno hai realizzato il tuo sogno: ti sei sposata con Roberto, il babbo della piccina, e il prossimo 20 marzo era il giorno prescelto per festeggiare il matrimonio. Purtroppo, quel maledetto male che si è insediato all’interno del tuo corpo, ha pian piano preso il sopravvento, portandoti via infine da tutti noi. Per questo motivo, vogliamo dirti, tutti noi con forza, che sei stata una brava moglie, una brava mamma, una brava zia, una brava sorella e una brava cognata. Ti vogliamo tutti bene: non ti dimenticheremo mai”. Presidente, dirigenti, tecnici e pallavoliste, grandi e piccole, del Volley Aglianese hanno partecipato al tremendo lutto che ha colpito una delle giovanissime giocatrici, porgendo a lei e ai suoi familiari le più sentite condoglianze.

Bruna , che tra le altre ha vestito con successo le maglie di Sperone e San Marcello Pistoiese, che nonostante l’età non più verdissima, sportivamente parlando, sino a un paio di anni fa giocava ancora nei campionati regionali con la maglia dell’Appennino Pistoiese Volley di San Marcello così, per aiutare coach Giancarlo Cecchini a mettere assieme un sestetto valido, tra una lacrima e l’altra ha ringraziato tutti dell’enorme affetto riversato su familiari e parenti di Daniela, rapita presto come chi è caro agli Dei. Daniela che non sarà più su questa terra, ma resterà per i suoi sorrisi, i suoi occhi, il suo modo di salutare. Perché persona vera. Fonte: La Nazione
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