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Elezioni 2022, Matteo Salvini: “Lega e destra unite verso un destino comune, possiamo dire lo stesso della sinistra?”

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“Lega e destra hanno scelto di stare insieme. Abbiamo un destino comune, possiamo dire lo stesso della sinistra?” A dirlo è Matteo Salvini intervistato a “Zona Bianca” a poche ore dal silenzio elettorale e dalle elezioni politiche 2022. Il leader della Lega parla della decisione del suo partito di unirsi alla destra: “Abbiamo deciso di fare squadra e portare avanti un programma comune. Per cinque anni, se gli italiani ci scelgono, ci sarà solo il centro destra”.

Salvini, le parole prima del silenzio elettorale

Matteo Salvini parla poi della situazione della sinistra: “Abbiamo quattro sinistre diverse. Matteo Renzi e Carlo Calenda sono contro, così come Giuseppe Conte e Potere al Popolo. Questo vuol dire smottamenti, cambi di presidenti e continui cambi di maggioranza. Noi del centro destra abbiamo scelto di stare insieme per il bene degli italiani. Abbiamo preso un impegno e lavoreremo a testa bassa per cinque anni se i cittadini ci sceglieranno”.

Elezioni, Meloni: “Fascismo? Con Fratelli d’Italia al governo nessuna contrazione della libertà”

La campagna e il programma di Fratelli d’Italia “sono improntati alla difesa della libertà, dunque è difficile ritenere che con noi al governo possa arrivare una contrazione della libertà”. È quanto afferma Giorgia Meloni, parlando delle ripetute accuse di fascismo mosse contro il suo partito. “Credo che nessuno possa dire che con l’arrivo al governo di Fratelli d’Italia possa arrivare un regime. La sinistra in questa campagna elettorale si è comportata al contrario come una forza estremista, sobillatrice, amica dei violenti”.

“Il 25% degli italiani vuole un regime?” – La leader di FdI, intervistata da Enrico Mentana, ha proseguito: “Mi dispiace dover sempre rispondere sulla questione del fascismo, non è che quando incontro Letta io per prima cosa gli chiedo di rinnegare il comunismo. Cosa che, per inciso, al contrario di noi, loro non hanno mai fatto. E comunque davvero vogliamo pensare che il 25% degli italiani vuole un regime? Siamo seri”.

“Punto al meglio, non farò il governo col manuale Cencelli” – Che ministro degli Esteri avrà un governo Meloni? “Uno serio, punto ad avere il meglio in qualsiasi ambito, non immagino un governo fatto con il manuale Cencelli e con i compromessi, non ci possiamo permettere sbavature ed errori. Il mio obiettivo non è sostituire un sistema di potere, quello della sinistra, che ora ha paura di perderlo, con un altro sistema di potere. Vorrei prendere le energie migliori di questo Paese”.

“Lo Stato non deve disturbare le imprese” – Passando ai temi economici, la Meloni ha ribadito la necessità di una tassa piatta e l’impegno dello Stato nel “non disturbare chi vuole fare, chi vuole lavorare, chi vuole assumere. Abbiamo invece uno Stato che mette i bastoni tra le ruote alle nostre imprese”. In quest’ottica, ha proseguito la presidente di FdI, “la tassazione è un tema centrale, bisogna abbassare il cuneo fiscale di cinque punti sui redditi più bassi. Bisogna favorire la formula fiscale ‘più assumi meno paghi’ per impedire la verticalizzazione della ricchezza”.
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