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Manovra, governo al lavoro. Meloni: “Soglia del pos può essere più bassa di 60 euro”

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MANOVRA. Il presidente del Consiglio torna sul tema dei pagamenti con carta: “La soglia di 60 euro per me può essere più bassa”. E sui ritardi del Pnrr la premier afferma: “Dei 55 obiettivi da centrare entro fine anno a noi ne sono stati lasciati 30”. Elly Schlein si candida intanto alla segreteria del Pd: “Parte da noi una storia nuova. Siamo qua per una resa dei conti”.

Manovra 2023, si lavora su pensioni e Iva. Nodo Superbonus: cosa potrebbe succedere

A 27 giorni dal rischio di esercizio provvisorio il governo accelera per approvare la Legge di Bilancio nel più breve tempo possibile: l’Iva, le pensioni e il fondo per la Transizione 4.0 restano al centro del dibattito. Altro tema spinoso sono i pagamenti con il Pos, legati però al Pnrr e agli impegni presi con l’Europa. Per il contributo edilizio dovrebbe arrivare una soluzione sui crediti incagliati, che confluirà negli emendamenti del decreto Aiuti quater.

Manovra – Gli appunti di Giorgia Meloni

GLI APPUNTI DI GIORGIA. Nasce una nuova rubrica sui social del premier Giorgia Meloni. “Sull’obbligo di Pos ci si dice che vogliamo impedire di pagare con il bancomat per favorire l’evasione. Il governo sta valutando la possibilità di non obbligare i commercianti ad accettare pagamenti elettronici per piccoli importi. FIno a 60 euro non vorremmo obbligarli. Vedremo come andrà a finire l’interlocuzione con la Commissione europea. Ma l’obbligo per importi così bassi incide tantissimo sui commercianti”.

Così la premier Giorgia Meloni in un video sui social, inaugurando una rubrica che vorrebbe settimanale, ‘appunti di Giorgia’.

Legge di bilancio – Meloni, tra Rdc e rubare c’è opzione di lavorare 

 “Tra le cose che ho sentito dire c’è anche ‘la Meloni ci toglie il reddito e ci costringe ad andare a rubare’. Tra il reddito e rubare l’opzione di andare a lavorare forse la si dovrebbe anche prendere in considerazione”.