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Politica

Governo, Berlusconi: “Bene la manovra, ora riforma della giustizia e poi quella della burocrazia. Putin? Non lo sento da tempo”

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“Considero questa manovra la migliore possibile nelle condizioni date. La gravissima crisi legata ai costi dell’energia e delle materie prime richiedeva una risposta urgente e ci ha costretto a dedicare gran parte delle risorse disponibili per limitare gli effetti dei rincari. Questo per evitare una nuova fase recessiva, di inflazione e di disoccupazione, alla quale molte famiglie e molte imprese non avrebbero potuto resistere”. Lo dice, in un’intervista a La Repubblica, il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi.

“Le questioni che abbiamo sollevato hanno trovato una risposta – prosegue l’ex premier -. Forse va messo a punto il metodo, dobbiamo abituarci a lavorare meglio insieme, evitando il rischio di scaricare sul Parlamento nodi irrisolti. Ma oggettivamente il tempo era molto poco e i problemi molto grandi”.

“Entro la legislatura rimane l’impegno di portare le pensioni minime a mille euro per tutti e alla totale defiscalizzazione e decontribuzione dei nuovi contratti a tempo indeterminato per i giovani. Se ad un’azienda che versa a un collaboratore 1.200 euro al mese, quello stipendio costasse davvero 1.200 euro, e non 2.600 come avviene ora, molti imprenditori avrebbero la possibilità e la convenienza ad assumere giovani“, afferma Berlusconi.

Il leader di Forza Italia sottolinea poi che nei prossimi mesi ci si dovrà occupare di altri temi fondamentali su cui è stato chiesto il voto agli italiani. “Penso alla riforma della giustizia – riflette -, sulla quale il ministro Nordio ha dato indicazioni basate su una solida cultura garantista che è anche la nostra.

Penso anche alla riforma burocratica, con l’ abolizione del regime delle autorizzazioni preventive, per l’ edilizia e per l’avvio delle attività di impresa. Una riforma a costo zero che favorirà gli investimenti e quindi la crescita e la creazione di posti di lavoro. Secondo l’Associazione dei costruttori italiani addirittura un milione in un anno”.

Berlusconi descrive inoltre la premier Giorgia Meloni come “capace e determinata” e sulle loro comunicazioni spiega: “Ci sentiamo tutte le volte che è necessario. E parliamo di tante cose, nell’interesse del Paese”. Sentito Putin per Natale? “Non lo sento da tempo – risponde l’ex premier -. Del resto la Russia non adotta il calendario gregoriano. Il Natale ortodosso cade il 7 gennaio, quindi per i russi non è ancora Natale”.

E sul conflitto russo-ucraino ribadisce: “Difendere le ragioni dell’ Ucraina e lavorare per la pace non sono strade incompatibili. Anzi io credo che ogni persona sensata dovrebbe fare entrambe le cose. Sono convinto che anche l’amministrazione Usa ne sia ben consapevole. E forse qualche spiraglio esiste. Lavoriamoci sopra”. (ANSA)