Bollette luce e gas, addio agli sconti: la richiesta dell’Ue in cambio di flessibilità

In Italia, l’aumento delle bollette di luce e gas ha fatto notizia. Nonostante ciò, ci sono state buone notizie provenienti da Amsterdam riguardo al caro-prezzi. Dopo aver raggiunto il record storico di 343 euro al megawattora ad agosto, il prezzo del gas è sceso a 43,6 euro al megawattora ieri. Un calo netto sebbene il valore sia ancora doppio rispetto ai 20 euro al megawattora del periodo precedente allo scoppio della guerra in Ucraina.

Sconti nelle bollette

Le bollette degli italiani dovrebbero iniziare a scendere nei prossimi mesi grazie agli sconti introdotti dal governo Draghi. Confermati poi dal nuovo esecutivo di centrodestra fino al 31 marzo. Il governo Meloni ha stanziato 21 miliardi per il caro-bollette nella legge di Bilancio 2023, che copriranno gli sconti per il primo trimestre dell’anno. Tuttavia, senza un rifinanziamento, gli italiani dovranno tornare a pagare il prezzo pieno ad aprile.

Non è stata ancora presa una decisione riguardo al rifinanziamento. Il governo però potrebbe gradualmente diminuire gli sconti in bolletta poiché ciò è stato richiesto dall’Unione europea. Inoltre, la complessa questione degli aiuti in bolletta si è intrecciata con la delicata riforma del Patto di stabilità. L’Italia, con il suo alto debito pubblico, è tra i paesi più interessati alla riforma.

L’Ue agisce

Il vicepresidente della Commissione europea Valdis Drombrovskis ha presentato una bozza della riforma del Patto di stabilità. Questa prevede la possibilità di spalmare il rapporto tra deficit e PIL del 3% in più anni a patto che vengano presentati dei piani triennali per tagliare il debito. Tuttavia, se i prezzi dell’energia all’ingrosso rimangono stabili e i costi energetici più bassi sono trasferiti ai prezzi al dettaglio come attualmente previsto, le misure di sostegno energetico del governo dovrebbero essere gradualmente eliminate nel 2024 e i relativi risparmi dovrebbero contribuire a ridurre i deficit del governo.

Di conseguenza, entro il 2024, l’Italia dovrà gradualmente eliminare gli sconti per le bollette di luce e gas e utilizzare i soldi risparmiati per abbattere il debito pubblico. La speranza è che la diminuzione del prezzo del gas porti a un taglio delle bollette superiore alla contrazione dello sconto che il governo potrebbe avviare già da aprile, altrimenti le bollette potrebbero tornare a salire a partire dal secondo trimestre del 2023.

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