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Cronaca

Oltre mille migranti in difficoltà nel Mediterraneo, Guardia costiera costretta ad intervenire

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Ancora migranti alla deriva nel Mediterraneo, dopo la tragica situazione avvenuta a Cutro. La Guardia Costiera sta attualmente operando per salvare circa 1.300 persone a bordo di imbarcazioni che tentano di raggiungere l’Italia. Tre motovedette sono state dispiegate, situate a circa 70 miglia a sud di Crotone, per prestare aiuto a un barcone che trasporta circa 500 migranti.

Altre unità della Guardia Costiera stanno invece intervenendo su altri due barconi che ospitano circa 800 migranti, situati a circa 100 miglia da Roccella Ionica. A causa del grande numero di persone a bordo delle imbarcazioni alla deriva, i soccorsi risultano particolarmente complessi. Pertanto, è stato richiesto il supporto della Marina Militare.

Alarm Phone: “500 persone su un barcone in difficoltà”

Il servizio telefonico Alarm Phone, il quale riceve richieste di soccorso in mare, è attualmente in contatto con circa 500 persone a bordo di un barcone proveniente dalla Libia. La nave ha chiamato dalla zona Sar italiana e Alarm Phone ha immediatamente informato le autorità competenti, invitandole a inviare i soccorsi senza perdere ulteriore tempo.

In risposta alla segnalazione, una motovedetta della Guardia Costiera, la Cp235, ha preso il largo da Pozzallo per eseguire un’operazione di salvataggio in mare. Le prefetture di Ragusa, Siracusa, Catania e Messina sono state preallertate per quanto riguarda l’accoglienza dei migranti.

“Situazione di grave pericolo, non c’è un minuto da perdere”

Il capomissione di Mediterranea Saving Humans ha dichiarato che a bordo del motopeschereccio si sta verificando una situazione di grave pericolo. Inoltre, ha evidenziato che tra le 9 e le 10 un aereo Frontex di tipo Eagle 1 e un elicottero della Us Navy hanno sorvolato la posizione dell’imbarcazione.

Mediterranea Saving Humans sta chiedendo una rapida operazione di salvataggio: “Non c’è un solo minuto da perdere. Mrcc Roma ha ricevuto le informazioni da diverse ore. Vogliamo sottolineare che questa è una situazione di distress e non un’operazione di polizia, in quanto si tratta di un peschereccio pieno di profughi in fuga che stanno chiedendo aiuto. Ci sono decine di donne e bambini a bordo e segnalano che l’imbarcazione sta già imbarcando acqua”. In conseguenza di ciò, Cararini ha concluso affermando che “chiediamo che le motovedette e i mezzi aerei della Guardia Costiera siano immediatamente inviati, aprendo un evento Sar”.
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