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Guerra Ucraina

Guerra Ucraina, la Cpi emette un mandato di arresto contro Putin. Usa: “La tregua sarebbe ratifica delle conquiste russe”

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La guerra in Ucraina sta continuando per il 387º giorno e la Corte penale internazionale ha emesso un mandato di arresto per il presidente russo Vladimir Putin per la sua presunta responsabilità nella guerra in Ucraina.

Il presidente ucraino Zelensky ha commentato la decisione della CPI come una “decisione storica”, mentre il presidente russo Medvedev ha definito il mandato come “carta igienica”.

L’Unione Europea ha sostenuto la decisione della CPI come l’inizio del processo per assicurare che i responsabili dei crimini in Ucraina siano ritenuti responsabili. Il presidente cinese Xi Jinping si recherà in visita in Russia dal 20 al 22 marzo e firmerà un’intesa per una “nuova era” di partnership.

Gli USA ritengono che il cessate il fuoco previsto dal piano di pace cinese non porterà a una “pace giusta e duratura”. Dopo la Polonia, anche la Slovacchia ha promesso di inviare 13 Mig-29 all’Ucraina.

In un discorso serale, il presidente ucraino Zelensky ha descritto il mandato di arresto per Putin come una “decisione storica”. Ha anche condannato la politica statale russa di deportare bambini in Russia come “malvagia politica”. La Slovacchia ha annunciato l’invio di 13 Mig-29 all’Ucraina dopo che la Polonia ha promesso di inviare quattro jet.

Anche se questi aerei sono vecchi, sono i primi aerei da combattimento forniti da paesi NATO all’Ucraina. Il procuratore generale di Kiev ha definito la decisione della CPI come “storica per l’Ucraina e per l’intero sistema di diritto internazionale”.

Il Cremlino ha definito la decisione della CPI come “oltraggiosa e inaccettabile” e ha sostenuto che la decisione non ha valore legale.