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Ambiente

Allarme Onu: «Inizia l’era dell’ebollizione globale». È il luglio più caldo della storia

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ONU. Il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, lancia un appello urgente alla lotta contro il riscaldamento globale, dopo il record di caldo di luglio 2023. La Cina segna una temperatura senza precedenti, mentre gli Usa affrontano un’allerta per il caldo.

Luglio 2023 è entrato nei libri di storia come il mese più caldo di sempre, suscitando gravi preoccupazioni riguardo al cambiamento climatico. Il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha lanciato un forte appello per un’azione radicale e urgente contro il riscaldamento globale, dichiarando che l’era del riscaldamento globale è finita, ed è ora l’era dell’ebollizione globale.

L’annuncio di luglio 2023 come il mese più caldo di sempre confermato dall’Amministrazione meteorologica cinese, che ha riportato una temperatura record di 52,2 gradi centigradi nella città di Turpan, nella provincia dello Xinjiang. Questo nuovo record nazionale cinese solleva ulteriori preoccupazioni sulla crescente intensità del caldo estremo.

A livello mondiale, il Copernicus Climate Change Service (C3S) e l’Organizzazione meteorologica mondiale dell’ONU hanno rilevato temperature medie temporaneamente superiori a 1,5 gradi Celsius sopra il livello preindustriale durante le prime tre settimane di luglio. Ciò rappresenta un allarme importante poiché supera la soglia di 1,5 gradi Celsius, obiettivo stabilito nell’Accordo di Parigi per contenere il cambiamento climatico.

Onu: ebollizione globale anche in Usa

L’ebollizione globale non colpisce solo la Cina e l’Europa, ma anche gli Stati Uniti, dove più di un terzo del Paese è sotto allerta caldo. Le temperature estreme minacciano la vita di oltre 120 milioni di persone in 27 stati americani, con temperature oltre i 37,7 gradi in alcune città del centro, inclusa la capitale Washington.

Di fronte a questa situazione catastrofica, il segretario generale delle Nazioni Unite ha nuovamente attaccato il settore dei combustibili fossili e ha esortato i leader mondiali a guidare azioni concrete contro il cambiamento climatico. Guterres ha sottolineato l’importanza dell’azione collettiva per invertire la traiettoria di distruzione causata dal riscaldamento globale.

L’appello

Inoltre, l’appello del segretario generale è rivolto a una maggiore attenzione verso misure di prevenzione e adozione di politiche ambiziose per affrontare il cambiamento climatico. L’urgenza di agire è evidente, e solo con sforzi concreti e tempestivi possiamo sperare di evitare conseguenze ancora più gravi.

Il mondo si trova a un bivio cruciale, e la situazione del luglio torrido 2023 deve essere il catalizzatore di un’ambizione torrida per una maggiore tutela del nostro pianeta e delle generazioni future. La necessità di unire le forze per affrontare la crisi climatica è una priorità assoluta per garantire un futuro sostenibile per tutti.