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Cronaca

Femminicidio di Battipaglia, giornalista “confusa” con la vittima. Lucarelli: “Fake news ingiustificabile e inaccettabile”

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Un grave episodio di “scambio di persone” se così lo si può definire, ha scosso l’attenzione mediatica. Si tratta del caso riguardante la responsabile provinciale di Salernotoday.it, la giornalista Marilia Parente.

Il fatto cruciale riguarda l’errata identificazione fotografica. La foto della dott.ssa Marilia Parente, responsabile provinciale della testata di Salernotoday.it e autrice di uno degli articoli sul recente femminicidio di Battipaglia, è stata “confusa” con quella della vittima, Maria Rosaria Troisi. È plausibile che qualcuno, tratto in inganno dall’articolo di Parente, abbia scambiato le immagini della giornalista con quella della donna tragicamente uccisa dal marito.

Questo inquietante equivoco riportato da vari giornali e, nonostante la successiva rimozione delle foto su richiesta della giornalista, persiste la presenza di questo scambio d’immagini tra le ricerche online sulla vittima. Lo scatto errato di Parente utilizzato anche da note testate e agenzie di stampa, diffondendo ulteriormente la confusione.

Marilia Parente

Oltre ad esprimere la sua gratitudine per il sostegno ricevuto dai colleghi, ha sottolineato l’importanza della verifica accurata prima della pubblicazione, soprattutto nel contesto del web, dove l’indicizzazione degli articoli e delle immagini persiste a lungo. Questo è cruciale per garantire un’informazione affidabile, nel rispetto della verità dei fatti e dell’etica giornalistica.

Si auspica che questo incidente, già segnalato alle autorità competenti, possa fungere da catalizzatore per una maggiore attenzione da parte dell’intera comunità giornalistica verso l’approfondimento accurato delle notizie che trattiamo.

Sull’argomento si è espresso anche il presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, Ottavio Lucarelli:

“L’Ordine dei giornalisti della Campania sostiene Marilia Parente, vittima di una ingiustificabile e inaccettabile fake news fotografica, e sottolinea l’urgente necessità di una legislazione più rigorosa e immediata sulla diffusione di notizie false. È stata una mossa giusta da parte della collega presentare immediatamente una denuncia”.