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Politica

De Luca bacchetta ancora il suo partito: “Nel Pd più perdi voti più vai avanti”

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Nell’ambito di un evento presso la Biblioteca Salaborsa di Bologna, il Condirettore del Quotidiano Nazionale, Raffaele Marmo, ha ospitato il governatore della Campania, Vincenzo De Luca. Durante l’incontro, De Luca ha enfatizzato come la situazione al Nazareno oscilli tra il comico e il tragico, affermando che nel Partito Democratico, più si perdono voti, più si va avanti.

Al centro dell’attenzione, il libro di De Luca, un manifesto politico che rivela la sua visione del paese, evidenziando critiche nei confronti del Partito Democratico. Il governatore ha affrontato anche il tema del conflitto in Medio Oriente, esprimendo una posizione chiara e decisa. Ha sottolineato l’indifferenza globale di fronte alla guerra e al genocidio, criticando le narrazioni in merito all’Ucraina e al Medio Oriente.

De Luca ha respinto l’idea di uno scontro tra il bene e il male

Definendola una semplificazione. Ha invece proposto la necessità di definire un nuovo equilibrio mondiale, contestando l’attuale sistema post-bellico basato su un unico centro di comando rappresentato dagli Stati Uniti, la NATO e il dollaro. Ha evidenziato che questa struttura non sarà più sostenibile. Poiché entro dieci anni gli Usa rappresenteranno solo un decimo della popolazione mondiale.

Il governatore ha invitato a costruire un’alternativa multipolare con pazienza, citando papa Francesco come il principale sostenitore di questa prospettiva. De Luca ha sottolineato l’importanza del dialogo, affermando che la mancanza di esso potrebbe portare gradualmente verso una guerra nucleare.

Infine, De Luca ha condannato energicamente gli eventi in corso in Medio Oriente, definendo i terroristi come tali senza giustificazioni. Ha criticato la tragica situazione in cui migliaia di persone perdono la vita sotto le bombe, compresi i numerosi bambini, sottolineando che il principale nemico di Israele è identificabile nel primo ministro Netanyahu, definendo la situazione come insostenibile.