📍 Luogo: Campania
Vincenzo De Luca prepara un Terzo Polo in Campania, alternativo a PD e M5S: nel mirino la candidatura di Roberto Fico e la leadership di Elly Schlein.
Dopo settimane di apparente tregua, Vincenzo De Luca torna all’attacco. Il Presidente della Regione Campania rompe definitivamente con la linea del Partito Democratico guidato da Elly Schlein e lancia l’idea di un Terzo Polo, autonomo e alternativo sia al PD che al Movimento 5 Stelle. Nel mirino, la candidatura di Roberto Fico, sostenuta dal fronte progressista, ma giudicata da De Luca “irricevibile”.
La mossa per spaccare il fronte progressista
Il mancato faccia a faccia con Schlein ha segnato un punto di non ritorno. De Luca, forte del consenso ancora diffuso sul territorio, mira a costruire una coalizione centrista, capace di scardinare l’asse PD-M5S e imporsi come alternativa credibile. Secondo fonti vicine al Governatore, nei prossimi giorni potrebbe tenersi una riunione riservata con i vertici regionali di Italia Viva, Azione e PSI, con l’obiettivo di definire un candidato condiviso.
I possibili candidati del Terzo Polo
Due i nomi in lizza per la nuova formazione:
- Fulvio Bonavitacola, vicepresidente e storico fedelissimo di De Luca;
- Lucia Fortini, assessora alla scuola, molto attiva sul fronte sociale.
Entrambi rappresentano figure di continuità con l’attuale amministrazione regionale, e potrebbero incarnare l’identità del nuovo polo, tra pragmatismo e moderazione.
Il nodo delle elezioni regionali 2025
Intanto, De Luca è anche impegnato a definire la data delle elezioni regionali. Tre le ipotesi al vaglio:
- 26 ottobre,
- 9 novembre,
- 16 novembre 2025.
La scelta, che potrebbe essere formalizzata in autonomia dalla Regione, avrà impatti diretti anche sulla tenuta di diverse amministrazioni comunali: sindaci come quelli di Cava de’ Tirreni o Mercato San Severino potrebbero doversi dimettere in anticipo in caso di candidatura.
Il PD in crisi tra Schlein e De Luca
La mossa di De Luca imbarazza il PD, diviso tra lealtà alla segretaria Schlein e il legame con i territori ancora legati alla leadership del Presidente uscente. La candidatura di Roberto Fico, sostenuta dal M5S, fatica a decollare e rischia ora un ulteriore indebolimento. Il PD si trova stretto tra il patto con i 5 Stelle, che non convince la base, e l’attivismo deluchiano, che punta a dettare ancora le regole del gioco.
Una sfida che può cambiare gli equilibri nazionali
La Campania rischia di trasformarsi in un campo di battaglia cruciale per il futuro del centrosinistra italiano. Più che contro il centrodestra, lo scontro si gioca all’interno dello stesso campo progressista, dove De Luca vuole dimostrare di essere ancora il baricentro della politica regionale, anche fuori dal PD.
Il centrodestra osserva pronto a colpire
Nel frattempo, il centrodestra resta alla finestra, osservando le divisioni altrui. Un eventuale fallimento del progetto unitario progressista potrebbe offrire un’occasione storica per la riconquista della Campania. Ma De Luca è pronto a giocarsi le sue carte fino in fondo, anche a costo di spaccare il suo stesso partito.
Una sfida politica ad alta tensione
Il quadro campano si preannuncia tesissimo. Tra candidature incerte, alleanze fragili e movimenti strategici, le Regionali 2025 potrebbero rappresentare una resa dei conti politica non solo per De Luca, ma per l’intero centrosinistra italiano. Una battaglia che non riguarda solo la guida della Regione, ma anche il futuro dell’area progressista nazionale.