Terza Guerra Mondiale, 4mila testate atomiche pronte in tutto il mondo
Russia, Cina, Stati Uniti: il possibile scenario bellico

La crescente tensione globale ha destato preoccupazione per la possibilità di un conflitto nucleare. La situazione si fa sempre più grave secondo i dati diffusi dallo Stockholm International Peace Research Institute (SIPRI) il 24 settembre 2024. L'istituto ha mappato gli arsenali nucleari mondiali, rivelando un aumento delle testate nucleari pronte all'uso. La situazione geopolitica è in continua evoluzione, con il conflitto in Ucraina, le tensioni in Medio Oriente, e il rischio di escalation in Asia.
Secondo il SIPRI, le potenze nucleari ufficiali o non ufficiali, tra cui Stati Uniti, Russia, Cina, Regno Unito, Francia, India, Pakistan, Corea del Nord e Israele, possiedono un totale di 9.585 testate atomiche, di cui 3.904 sono operative e pronte all'uso. Un dato preoccupante è che, nell'ultimo anno, sono aumentate di cento unità le testate pronte all'uso, segnalando un'escalation nelle capacità nucleari globali.
Le potenze nucleari e il loro arsenale
La distribuzione delle testate nucleari è così suddivisa:
- Stati Uniti: 3.708 testate, di cui 1.770 pronte all'uso.
- Russia: 4.380 testate, di cui 1.710 pronte.
- Francia: 290 testate, di cui 280 pronte.
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Regno Unito: 225 testate, di cui 120 pronte.
Anche la Cina, che fino ad oggi aveva mantenuto una politica di riservatezza riguardo al suo arsenale, ha recentemente messo in stato di allerta alcune delle sue testate nucleari.
Il rischio di escalation bellica
Gli esperti di intelligence occidentali, tra cui il capo dei servizi segreti tedeschi, Bruno Kahl, avvertono che la guerra ibrida della Russia, unita a possibili attacchi contro paesi NATO, aumenta il rischio di escalation militare, una terza guerra mondiale. La recente crisi dei cavi sottomarini nel Baltico, di cui Mosca è accusata, ha aumentato il timore di una guerra nucleare in Europa. Kahl ha sottolineato che la Russia potrebbe lanciare un attacco contro i paesi NATO entro la fine del decennio, tentando di sfidare la difesa collettiva prevista dall'articolo 5 del Trattato NATO.
La nuova dottrina nucleare della Russia
La Russia ha recentemente aggiornato la sua dottrina nucleare, stabilendo che le testate possano essere utilizzate come "misura estrema e ultima risorsa" in alcuni scenari, come ad esempio una minaccia critica alla sua sovranità o un’aggressione da parte di uno Stato non nucleare, con il coinvolgimento o il sostegno di uno Stato nucleare. Questo significa che, se l'Ucraina dovesse utilizzare missili occidentali contro la Russia, Mosca potrebbe rispondere con un attacco nucleare.
Preparazione in Europa: bunker e piani di difesa
La Germania, preoccupata per la crescente minaccia nucleare, ha avviato un piano per costruire rifugi sotterranei, inclusi nelle stazioni della metropolitana e in cantine private, dopo aver smantellato le strutture della Guerra Fredda. Berlino si sta preparando a proteggere almeno 480.000 cittadini, mentre la Polonia ha già intrapreso iniziative simili.
Anche i paesi scandinavi, come la Svezia, hanno aggiornato i loro piani di emergenza, distribuendo nuovi opuscoli alla popolazione, con dettagli su come affrontare una crisi bellica. La Norvegia e la Danimarca hanno adottato misure simili per garantire la protezione dei loro cittadini in caso di guerra.
La crescente tensione tra le potenze nucleari e la possibilità di un conflitto nucleare sembrano più vicine che mai. Le potenze mondiali, tra cui Russia, Stati Uniti e Cina, sono in allerta, mentre l’Europa si prepara a scenari catastrofici. Il rischio di una guerra nucleare è diventato un incubo più concreto, con le nazioni che rivedono le proprie politiche di difesa e le capacità di risposta a una possibile minaccia globale.