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Donald Trump ha annunciato l’introduzione di dazi del 25% sui prodotti provenienti dall’Unione Europea, accusando l’UE di essere «nata per truffare gli Stati Uniti». Il provvedimento è stato comunicato durante il primo consiglio dei ministri del suo governo, in una seduta che ha visto anche l’intervento di Elon Musk, il quale ha avvertito che senza un taglio della spesa pubblica, gli USA rischiano il fallimento.

La decisione ha immediatamente scatenato la reazione di Bruxelles, con la Commissione Europea che ha promesso un’azione ferma e immediata per contrastare le nuove barriere commerciali imposte dagli Stati Uniti.

«L’UE reagirà con misure proporzionate per proteggere le proprie aziende, i lavoratori e i consumatori», ha dichiarato un portavoce della Commissione. «Il commercio transatlantico vale oltre 1,5 trilioni di dollari all’anno, ed è stato una manna per gli USA», ha sottolineato, evidenziando come le imprese americane abbiano beneficiato enormemente dall’accesso al mercato europeo.

Meloni nel mirino di Conte e Schlein

La decisione di Trump ha avuto un forte impatto anche sulla politica italiana. Le opposizioni hanno immediatamente attaccato la premier Giorgia Meloni, accusandola di silenzio e immobilismo di fronte a una minaccia diretta all’economia italiana.

  • Giuseppe Conte (M5S) ha criticato Meloni su X:

«Anche oggi cercasi patrioti. Trump annuncia e Meloni perde le parole. Nemmeno una reazione di orgoglio».

  • Elly Schlein (PD) ha rincarato la dose:

«Questa guerra commerciale la pagheranno imprese e lavoratori italiani. Meloni dica chiaramente da che parte sta».

Il timore degli industriali: «L’ora è buia»

Anche il mondo economico è in allarme. Il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, ha definito la situazione «un’ora buia», spiegando che le nuove tariffe doganali potrebbero compromettere la tenuta economica e sociale dell’Unione Europea.

«Questo non è solo un attacco alle dinamiche commerciali, ma un tentativo di deindustrializzare l’Europa e colpire l’occupazione», ha affermato Orsini, chiedendo misure straordinarie per rispondere alla minaccia.

Le proposte avanzate da Confindustria per contrastare l’effetto dei dazi includono:

  1. Sburocratizzazione: ridurre le normative che ostacolano le imprese europee.
  2. Revisione del "Clean Industrial Deal": trasformarlo in un piano per la crescita economica e non solo per la transizione ecologica.
  3. Piano industriale per la crescita europea: incentivare investimenti per sostenere il manifatturiero europeo.

Le conseguenze per l’Italia

Il provvedimento di Trump potrebbe avere un impatto devastante sull’export italiano, con particolare riferimento a settori strategici come moda, automotive, agroalimentare e meccanica di precisione.

Per il momento, il governo non ha ancora rilasciato una dichiarazione ufficiale, ma la pressione di Bruxelles e delle opposizioni potrebbe spingere Meloni a prendere posizione nei prossimi giorni.

La sfida ora sarà trovare una strategia comune con l’Unione Europea per rispondere alle nuove barriere commerciali, senza compromettere i rapporti con Washington e senza subire contraccolpi economici troppo pesanti.

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