Nuovo Dpcm, cosa farà Draghi: dagli spostamenti all'Italia colorata. Tutti gli scenari possibili.

Il presidente del Consiglio incaricato "con riserva" Draghi

Ha detto che la situazione "richiede risposte all'altezza" e si discute di alcune delle possibili decisioni dell'esecutivo prossimo venturo mentre il 15 febbraio scade il divieto di spostamento tra regioni presente nell'ultimo decreto del presidente del consiglio Giuseppe Conte, e il 5 marzo invece decadrà il grosso dei provvedimenti dell'emergenza varati dal "vecchio" esecutivo.

Cosa farà il governo Draghi con il nuovo Dpcm

Gli aspetti in discussione sono molti ma quelli centrali sono il piano di vaccinazione, i rapporti troppo litigiosi con le Regioni e l'eventualità di confermare o meno il sistema delle zone rosse, arancioni e gialle. Ma prima di tutto bisogna comprendere cosa succederà con gli spostamenti tra regioni e la prima data da segnare sul calendario è proprio quella del 15 febbraio: mancando ancora undici giorni, è possibile che per quel giorno il governo sia stato varato anche se magari non avrà ancora ricevuto la fiducia in una delle due camere (per una questione di tempi).

Il divieto di spostamento tra regioni

E' stato sancito dal decreto legge 14 gennaio 2021 n. 2 e poi nel Dpcm 14 gennaio: per confermarlo il nuovo governo Draghi in arrivo in teoria dovrebbe quindi utilizzare gli stessi strumenti legislativi (anche se è possibile che vari un'ordinanza del ministero della Salute).

Poi c'è il rapporto con le regioni

L'agenzia di stampa Ansa ha scritto che i rapporti con gli enti locali è un'altra delle questioni che Draghi dovrà risolvere, visto che nell'anno dello stato d'emergenza spesso si è arrivati a scontri verbali, polemiche politiche e - soprattutto - ricorsi al tribunale amministrativo regionale. Secondo l'agenzia, che cita una "qualificata fonte istituzionali", Draghi ha "il peso per mettere le persone con le spalle al muro". Insomma, non si profilano esattamente tempi tranquilli, anche se l'attuale dibattito tra governo tecnico o politico e la possibilità che entrino nell'esecutivo anche esponenti dei partiti potrebbe fungere da paciere delle tensioni.

Per quanto riguarda il sistema delle zone rosse, arancioni e gialle

Ancora l'Ansa scrive che sarà proprio il 15 febbraio la data decisiva: "in base alla decisione che prenderà il nuovo governo si capirà se l'intenzione è di proseguire con i Dpcm e le misure o se si intende accantonare il sistema delle fasce, per seguire un'altra strada". Repubblica ricorda oggi che per oggi è atteso il responso del Comitato tecnico scientifico chiamato a dare il nulla osta alla riapertura degli impianti sciistici dal 15 febbraio nelle regioni gialle, ma il tema centrale sono ancora gli spostamenti tra regioni: "L’orientamento del governo uscente era allungare il blocco (al momento previsto fino al 15 febbraio) alla data di scadenza del Dpcm, il 5 marzo. Ma a chi spetterà prendere la decisione? Ai ministri uscenti o al nuovo governo? Se ne parlerà non prima della prossima settimana".

Gli spostamenti tra regioni, il nuovo governo Draghi e la data del 6 febbraio

La questione dei ministri uscenti potrebbe avere anche un risvolto interessante. Nel senso che se quello di Draghi sarà un governo tecnico-politico potrebbero essere riconfermati alcuni nomi dell'esecutivo Conte. E tra questi in lista ci sono oggi il ministro della Salute Roberto Speranza e il responsabile degli Affari Regionali Francesco Boccia.

In questo caso i ministri

Potrebbero quindi trovarsi in un nuovo governo ad allungare più facilmente le restrizioni. L'ipotesi alternativa (piuttosto improbabile) è che per il 15 febbraio sia ancora in carica il governo Conte.

L'esecutivo

quindi, avrebbe comunque tutti i poteri necessari per farlo: la nostra Costituzione garantisce la possibilità di "svolgere l’ordinaria amministrazione" anche a un governo dimissionario, totalmente legittimato ad adottare provvedimenti urgenti anche dopo le dimissioni di Conte e dei ministri.

Nell'articolo 77 della Costituzione è chiarita la facoltà di "un governo dimissionario di emanare decreti legge"

L'attuale decreto del presidente del Consiglio dei ministri scade venerdì 5 marzo. Manca un mese. Fino a quando non avrà giurato un nuovo governo, Conte potrà firmare i Dpcm e il ministro Speranza le ordinanze che istituiscono le zone gialle, arancioni o rosse.

Quindi fra 48-72 ore

I territori che puntano alla zona gialla come Sardegna, Puglia, Sicilia, Umbria e Alto Adige si dovranno attenere alle decisioni che l'esecutivo giallorosso metterà nero su bianco.

Attualmente le regioni italiane sono suddivise così:

Zona gialla: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, provincia autonoma di Trento, Toscana, Valle d’Aosta, Veneto; Arancione: provincia autonoma di Bolzano, Puglia, Sardegna, Sicilia, Umbria; Area rossa: 0 regioni.

Le zone rosse locali in arrivo

Intanto il Messaggero scrive oggi che ci sono due indicazioni del Ministero della Salute, al termine della convocazione straordinaria della Cabina di regia di cui fa parte anche l’Istituto superiore di sanità in merito alle varianti del coronavirus che si stanno diffondendo anche in Italia e stanno alimentando la ripartenza del contagio.

Ad oggi due regioni in particolare preoccupano:

Abruzzo, dove gli ospedali cominciano ad essere in affanno, e Umbria, dove c’è un anomalo incremento dei contagi. E da lunedì Tortorici, in provincia di Messina, da venerdi' 5 febbraio sara' 'zona rossa'. Lo prevede un'ordinanza del presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci pubblicata ieri. Il provvedimento, preso d'intesa con l'assessore alla Salute Ruggero Razza, viste la nota del Comune e la relazione dell'Asp, "serve a salvaguardare la salute pubblica e contrastare - spiega la Regione - la diffusione del coronavirus nel centro nebroideo". Le misure restrittive resteranno in vigore fino a lunedi' 15 febbraio. Previsto il divieto di accesso e di allontanamento dal territorio comunale, con mezzi pubblici o privati, fatta eccezione per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessita' o motivi di salute. (Today)

Nel frattempo aumentano vertiginosamente anche i contagi in Campania

Il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ha infatti già disposto al suo staff di stilare una nuova ordinanza con maggiori restrizioni, in virtù anche del caos che si sta creando in merito alle varie chiusure delle scuole sia da parte dei presidi che dei sindaci stessi.

La nuova ordinanza in Campania

Come riportato sia da Il Mattino che da Salernonotizie.it potrebbe essere emanata già oggi, ma stando agli standard di De Luca, quasi sicuramente l'annuncerà domani, nell'appuntamento solito del venerdì attraverso la sua immancabile diretta Facebook. Leggi anche: Nuova ordinanza in arrivo, De Luca "minaccia”: "Tempo una settimana e chiudo tutto” Metti like alla pagina 41esimoparallelo e iscriviti al gruppo 41esimoparallelo
Tortoreto in lacrime per Renato Di Remigio: addio a un giovane papà
Pioggia di ordinanze in Campania, altra città in allerta: "Si chiude”. Sindaco firma le nuove regole