Sara e Aurora Esposito
Sara e Aurora Esposito

Si svolgeranno lunedì 2 dicembre alle ore 10:00, presso la Chiesa di Santa Maria delle Grazie a Marigliano, i funerali di Sara e Aurora Esposito, le giovani sorelle gemelle rimaste vittime di una drammatica esplosione a Ercolano. Il Comune di Marigliano ha dichiarato il lutto cittadino, un gesto di solidarietà per commemorare le due vite spezzate e mostrare vicinanza alle famiglie colpite dalla tragedia.

Una tragedia frutto dell'illegalità

L’avvocato Melone, legale della famiglia Esposito, ha preso una posizione forte e chiara sull’incidente, rifiutando l’idea che la perdita di Sara e Aurora sia riconducibile a un "destino crudele". In una lettera indirizzata al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, l’avvocato ha denunciato un sistema di illegalità diffusa, responsabile di tragedie come questa.

“Sara e Aurora sono vittime di un sistema che permette il proliferare dello sfruttamento, del caporalato e del mercato illegale dei fuochi d’artificio. Questo non è un incidente casuale, ma una diretta conseguenza di un contesto che non tutela la sicurezza e la dignità del lavoro”, ha scritto Melone.

L’incidente di Ercolano ha messo nuovamente in luce le falle del sistema di vigilanza sul lavoro e il pericolo costante rappresentato dalla produzione e commercio illegale di materiale pirotecnico.

L’arresto del responsabile: un primo passo verso la giustizia

Grazie all’impegno della Procura della Repubblica di Napoli e dell’Arma dei Carabinieri, Pasquale Punzo, individuato come il responsabile dell’esplosione, è stato arrestato. L’avvocato Melone ha elogiato il lavoro congiunto delle istituzioni, sottolineando come questo risultato sia un esempio concreto dell’efficacia dello Stato nel garantire giustizia.

Tuttavia, la famiglia delle vittime spera che la vicenda porti a un’azione più ampia e incisiva da parte delle istituzioni per evitare che simili tragedie si ripetano.

Una lettera accorata al Presidente Mattarella

Nel suo appello al Capo dello Stato, l’avvocato Melone ha chiesto che questa tragedia diventi un simbolo per affrontare con determinazione le problematiche sociali che ne sono alla radice. “In qualità di massima carica dello Stato, Le chiedo di farsi portavoce di questa denuncia sociale. Non possiamo più accettare che in Italia si muoia per un lavoro che dovrebbe essere fonte di vita e dignità”.

La lettera richiama la necessità di:

  • Norme più severe per contrastare il mercato illegale dei fuochi d’artificio.
  • Controlli più stringenti per garantire la sicurezza sul lavoro.
  • Sensibilizzazione pubblica per affrontare lo sfruttamento e il caporalato.

Un dolore che scuote la comunità

L’intera comunità di Marigliano si è stretta attorno alla famiglia Esposito. La proclamazione del lutto cittadino rappresenta un segno di solidarietà e un richiamo alla necessità di interventi che possano prevenire simili tragedie.

Le vite di Sara e Aurora, spezzate troppo presto, sono un grido d’aiuto e una richiesta di giustizia. Per loro, per le loro famiglie, e per le tante vittime di un sistema che non può più essere ignorato.

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