Francesco Procopio
Francesco Procopio

Un’altra tragedia sul lavoro scuote il Torinese. Francesco Procopio, 57 anni, ha perso la vita in un incidente avvenuto all’Interporto Sito di Orbassano. L’uomo, impiegato della logistica per la Greenthesis (ex Servizi Industriali), è rimasto schiacciato da un armadio blindato in un locale dismesso da tempo. Il lavoratore, originario della Calabria e residente a Torino, lascia una moglie e un figlio di soli 16 anni.

Il drammatico incidente all’Interporto di Orbassano

La tragedia si è consumata nella mattinata, poco dopo le 11, quando il manutentore dell’azienda ha trovato Francesco Procopio riverso a terra, privo di sensi. L’uomo era entrato in un’area del capannone chiusa e inutilizzata per eseguire un controllo documentale, quando improvvisamente è stato travolto da un armadio degli anni ’60 che, probabilmente, non era ben fissato.

Immediata la chiamata ai soccorsi, ma per il lavoratore non c’era ormai più nulla da fare. I sanitari hanno constatato il decesso sul posto, mentre i carabinieri di Moncalieri e gli ispettori dello Spresal dell'Asl To3 hanno avviato le indagini per ricostruire la dinamica dell’incidente.

Un lavoratore stimato, sindacalista della Cgil

Francesco Procopio era un uomo stimato dai colleghi, non solo per la sua professionalità, ma anche per il suo impegno sindacale. Da poco era stato eletto rappresentante sindacale unitario (RSU) per la Filctem Cgil.

Nato a Santa Caterina dello Ionio, in provincia di Catanzaro, faceva parte di una famiglia numerosa con nove fratelli. Da anni si era trasferito a Torino, dove viveva con la moglie e il figlio adolescente. La sua morte ha lasciato sgomenta la comunità lavorativa e sindacale.

La denuncia della Cgil sulle morti bianche

L’incidente ha acceso ancora una volta i riflettori sul problema della sicurezza nei luoghi di lavoro. La Cgil Torino ha espresso il suo cordoglio per la scomparsa di Procopio, sottolineando quanto la situazione sia ancora drammatica:

“Siamo distanti anni luce dalla soluzione del problema delle morti sul lavoro. È inaccettabile che nel 2025 si continui a morire in questo modo. Serve un intervento urgente per garantire maggiori controlli e sicurezza per tutti i lavoratori”.

Indagini in corso per chiarire la dinamica dell’incidente

Le forze dell’ordine stanno cercando di chiarire i dettagli della tragedia. Resta da capire per quale motivo il dipendente fosse entrato in un’area in disuso e se ci siano state negligenze nella gestione della sicurezza del magazzino.

Nel frattempo, la famiglia di Francesco Procopio piange la sua scomparsa, mentre i colleghi e il mondo sindacale chiedono giustizia e maggiore tutela per tutti i lavoratori. La sua morte si aggiunge alla lunga lista di tragedie che ogni anno segnano il panorama lavorativo italiano, evidenziando ancora una volta l’urgenza di misure concrete per prevenire queste situazioni drammatiche.

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