Mattarella dimesso dall'ospedale: "È asintomatico e pronto a riprendere gli impegni dopo Pasqua"
Il presidente rientrato al Quirinale dopo l'impianto di un pacemaker. Il 23 aprile il ritorno in pubblico

ROMA – Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è stato dimesso nella mattinata di giovedì 17 aprile 2025 dall’ospedale Santo Spirito di Roma, dove era stato sottoposto a un intervento per l’impianto di un pacemaker. Dopo appena 36 ore di ricovero, il capo dello Stato ha lasciato la struttura ed è tornato al Quirinale, dove trascorrerà anche le festività pasquali.
Nessuna complicanza post-operatoria
L’intervento, eseguito nella serata di martedì, è andato a buon fine senza alcuna complicanza. Gli ultimi controlli effettuati giovedì mattina dall’equipe medica guidata dal professor Roberto Ricci hanno confermato le buone condizioni di salute del presidente, che è stato dimesso senza necessità di ulteriori giorni di degenza.
Il ritorno agli impegni ufficiali
Mattarella, che rimarrà a riposo per alcuni giorni come raccomandato dai medici, tornerà ai suoi impegni istituzionali già dal 23 aprile, con l'incontro con le associazioni combattentistiche e d’arma al Quirinale, in occasione delle celebrazioni per l’ottantesimo anniversario della Liberazione. Seguirà la prima uscita pubblica a Genova il 25 aprile, con una cerimonia al cimitero monumentale di Staglieno e al Teatro Nazionale.
Le parole del cardiologo
Il cardiologo Roberto Ricci ha rassicurato sulle condizioni del presidente, dichiarando che Mattarella è «asintomatico» e che l’intervento, durato 45 minuti, non ha avuto complicazioni. «Il giorno dopo l’operazione era già in poltrona a leggere e lavorare sul suo iPad», ha raccontato Ricci al Tg1. «È stato sempre sereno e tranquillo, e questo ha aiutato molto anche noi medici».
Precauzioni e riservatezza
Nei prossimi giorni Mattarella dovrà soltanto evitare sforzi e limitare l’uso del braccio sinistro. È probabile che trascorra la Pasqua al Quirinale anziché tornare a Palermo, per evitare viaggi eccessivi. Al Quirinale si mantiene comunque il massimo riserbo sui dettagli privati, in linea con la consueta discrezione del presidente.