Terremoto a L'Aquila, il giorno del ricordo: sedici anni fa il sisma che cambiò la vita di molti
Sedici anni dopo il tragico terremoto, la città ricorda 309 vittime e guarda verso la rinascita come futura Capitale della Cultura.

A sedici anni di distanza dal devastante terremoto che colpì L'Aquila e altri 56 comuni abruzzesi, la comunità si ferma per commemorare le vittime di quella tragica notte tra il 5 e il 6 aprile 2009. Questa ricorrenza arriva in un momento di rinascita visibile nel fervore dei cantieri che animano il centro storico, testimoniando un cammino di recupero sia sociale che materiale.
L'Aquila, proclamata Capitale italiana della Cultura per il 2026, si trova oggi immersa in una fase intensa di ricostruzione. La città si trasforma, mantenendo vivi i ricordi del disastro mentre si prepara a rinascere come centro culturale di rilievo.
Cerimonie e Giuramenti Simbolici
Il primo aprile, in una mossa simbolica di grande impatto, la Corte di Appello civile dell'Aquila ha ribaltato una precedente sentenza controversa, restituendo dignità alle vittime e ai sopravvissuti. Inoltre, quest'anno, l'evento del Giuramento del 99esimo corso dei Vigili del fuoco si è tenuto in Piazza Duomo, alla presenza del premier Giorgia Meloni e del ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, marcando il primo svolgimento del genere fuori dalle Scuole Centrali Antincendi di Roma.
Impegno Continuo per la Giustizia e la Memoria
Il capo dei Vigili del Fuoco, Eros Mannino, ha ricordato l'importanza dell'evento: "È la prima volta che una cerimonia di giuramento viene fatta fuori dal ‘tempio sacro’ delle scuole di Capannelle, e si è scelto di organizzare il 99° corso all’Aquila perché evoca uno dei simboli storici della città".
Lutto Cittadino e Commemorazioni
Il sindaco Pierluigi Biondi ha proclamato il lutto cittadino per domenica 6 aprile, invitando la comunità a partecipare a momenti di riflessione collettiva. Le iniziative includono l'esposizione delle bandiere a mezz'asta e il divieto di attività ludiche non in linea con il carattere commemorativo della giornata.
La sera del 5 aprile vedrà una fiaccolata organizzata dal Comitato familiari delle vittime del sisma, seguita da cerimonie religiose e altri eventi promossi per mantenere viva la memoria delle vittime. Il percorso della fiaccolata culminerà al Parco della Memoria, dove i partecipanti deporranno fiori e accenderanno il braciere della memoria.
Mentre L'Aquila si prepara a diventare Capitale della Cultura, la memoria del sisma rimane un pilastro fondamentale dell'identità cittadina. Le commemorazioni servono non solo a ricordare chi è stato perduto, ma anche a riflettere su come la resilienza e la solidarietà possano guidare una comunità attraverso la sua rinascita.