Anila Grishaj, 26 anni, rappresentava un fulcro importante per la Bocon, rinomata azienda di surgelati di Pieve di Soligo, Treviso. Da un anno ricopriva la posizione di responsabile di linea e martedì pomeriggio, alle 16, si è verificata una tragedia. La sua testa è rimasta intrappolata in un macchinario per l’imballaggio della merce, causandole gravi lesioni alle vertebre cervicali e causandone la morte istantanea.

Alla base della tragedia vi sarebbe l'ipotesi di un errore umano. Le indagini condotte da Spisal e le forze dell’ordine hanno rivelato che la giovane stava effettuando delle verifiche su una macchina nuova quando l'ha messa fuori servizio. In ogni caso, un collega avrebbe involontariamente riattivato la luce senza rendersi conto che c'era una ventisettenne in quel luogo. Al presente, ci sono indagini in corso nei confronti dell'operaio per omicidio colposo e la macchina è stata sequestrata.

In Vergoman, una frazione di Miane, Anila viveva con i suoi genitori Agostin e Marjana insieme alla sorella e al fratello minore. La famiglia aspettava Anila per cena quando ha appreso la terribile notizia tramite i telegiornali. Immediatamente sono corsi tutti fuori dall'azienda. Di origini albanesi, la vittima era una giovane donna meravigliosa con i capelli ricci castani e un sorriso che non svaniva mai.

Era molto legata alla sua famiglia, con cui condivideva frequenti viaggi. Una delle loro ultime foto sui social li ritraeva di fronte al Colosseo a Roma. Appassionata di fotografia, qualche tempo fa aveva partecipato a un concorso dedicato al vino. Anila aveva frequentato l'istituto turistico di Valdobbiadene e dal 2018 lavorava per la Bocon, in un ambiente di lavoro che le permetteva di esprimersi sia professionalmente che personalmente.

L'azienda ha cancellato l’evento “Strada del Prosecco un museo diffuso” previsto per giovedì e il ristorante annesso alla fabbrica sarà chiuso fino a lunedì 20 novembre. Mercoledì mattina, sulla pagina Facebook della Bocon, è stato condiviso un messaggio di cordoglio per la perdita subita e i datori di lavoro si sono impegnati a fare chiarezza sull'accaduto: «Siamo profondamente addolorati e increduli per la tragica perdita che ci ha colpito.

Anila era una figura molto importante per noi, molto apprezzata per le sue qualità umane e professionali. Il nostro dolore è minimo rispetto a quello dei suoi cari. Siamo pronti a collaborare appieno per comprendere appieno le cause di questo incidente».

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