daniela santanchè

La mozione di sfiducia presentata dall’opposizione nei confronti di Daniela Santanchè, ministra del Turismo, è stata respinta dalla Camera con 206 voti contrari e 134 favorevoli. Un risultato atteso, considerando la maggioranza numerica del governo Meloni.

Nel suo intervento, Santanché ha ribadito di voler difendere la sua posizione in tribunale, sottolineando che i fatti contestati risalgono a prima del suo incarico ministeriale. Ha inoltre riaffermato il rispetto per la magistratura, ma ha criticato la "gogna mediatica" e le speculazioni politiche sulla vicenda.

Le accuse e il caso Visibilia

L’opposizione, composta da M5s, Pd, Avs e Italia Viva, ha contestato la ministra per il suo coinvolgimento nelle inchieste su Visibilia (per falso in bilancio) e sulla presunta truffa dei fondi Covid. Santanché ha ribadito che le accuse devono essere ancora dimostrate in sede giudiziaria e ha accusato gli avversari di volerla colpire politicamente.

Rivolgendosi ai parlamentari del Movimento Cinque Stelle, ha detto: "Mi accusano di conflitto di interessi persone che hanno portato l’incompetenza al governo", respingendo al mittente le critiche.

"Sarò sempre quella del tacco 12"

Nel suo intervento, Santanché ha replicato anche alla polemica sulle sue borse griffate e sul suo stile di vita:

"Nelle mie borse non c’è paura. Sì, ho una collezione di borse e non ho paura a dirlo. La verità è che voi non volete combattere la povertà, volete combattere la ricchezza."

Ha poi aggiunto una frase che ha fatto discutere:

"Io sono quella del Twiga e del Billionaire, porto il tacco 12 e tengo al mio fisico, ma sono anche quella che più di qualcuno di voi ha chiamato. Mi fermo qui perché sono una signora."

L’ipotesi dimissioni

La vera sorpresa è arrivata nel finale, quando la ministra ha aperto alla possibilità di dimettersi nel caso in cui ci fosse un nuovo rinvio a giudizio per l’inchiesta sui fondi Covid. Ha assicurato che valuterà personalmente la decisione del GUP, senza subire pressioni.

"Non vorrei mai essere un problema per il governo."

Questa dichiarazione ha suscitato un forte applauso tra i banchi della maggioranza, a conferma del sostegno interno al governo Meloni.

Se da un lato la Santanché ha incassato il voto di fiducia, dall’altro la sua posizione politica rimane delicata, soprattutto in vista delle prossime fasi giudiziarie. L’apertura alle dimissioni potrebbe rivelarsi una mossa strategica per evitare ulteriori attacchi e mantenere un margine di manovra nel governo.

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