Nocera, corruzione e violenza fisica per evitare lo sfratto: ufficiale giudiziario in carcere
Donne in condizioni di estrema vulnerabilità socioeconomica: sottomesse e minacciate. L'arresto nel giorno della festa dell'8 marzo

Un ufficiale giudiziario del Tribunale di Nocera Inferiore è stato arrestato per una serie di gravi reati, tra cui concussione sessuale aggravata, violenza sessuale aggravata, rivelazione di segreto d’ufficio e corruzione in atti giudiziari.
Questa decisione è stata presa dalla Procura, guidata da Antono Centore, proprio nel giorno della Festa della Donna, aumentando così la risonanza dell'evento.
L'arresto è avvenuto in seguito alla dichiarazione di inammissibilità del ricorso per Cassazione presentato dall'indagato contro la decisione del Tribunale del Riesame, che aveva revocato gli arresti domiciliari in favore della custodia in carcere.

Le indagini
Hanno rivelato un sistema di abuso della funzione pubblica, principalmente legato a procedure di esecuzione forzata e notificazione. Gli episodi contestati, avvenuti tra luglio e novembre 2022, coinvolgono sfratti di donne in gravi difficoltà economiche, costrette ad accettare avances sessuali in cambio di non subire lo sfratto.
Inoltre, sono emerse accuse di corruzione, sia in procedimenti civili che penali, con la partecipazione di avvocati e privati cittadini nella formulazione o accettazione di proposte corruttive.
L'arresto di un ufficiale giudiziario per reati così gravi ha destato notevole scalpore
soprattutto perché tali azioni avrebbero dovuto essere condotte nell'interesse pubblico e in conformità con la legge. Questo evento solleva interrogativi sulla correttezza e l'integrità del sistema giudiziario e mette in discussione la fiducia dei cittadini nelle istituzioni. La Procura continuerà le indagini per portare alla luce ulteriori dettagli e garantire che giustizia sia fatta per le vittime di tali abusi.