Morte di Patrizio Spasiano: una manifestazione per chiedere giustizia e sicurezza sul lavoro
“Non possiamo permettere che il profitto venga prima della vita umana”
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La comunità di Gricignano di Aversa si è mobilitata oggi per chiedere verità e giustizia per Patrizio Spasiano, il giovane morto a soli 19 anni mentre lavorava alla Frigocaserta.
Il 10 gennaio scorso, una fuga di ammoniaca causata da una valvola difettosa lo ha intrappolato su un trabattello, senza possibilità di fuga. Patrizio non era neanche un dipendente dell’azienda, ma un tirocinante, impiegato da una ditta appaltatrice per soli 500 euro al mese.
Un percorso di formazione trasformato in tragedia
Patrizio aveva seguito tutte le regole per entrare nel mondo del lavoro:
- Iscrizione al centro per l’impiego
- Corso di formazione completato
- Tirocinio ottenuto tramite un’agenzia di intermediazione
Ma il percorso che doveva formarlo e garantirgli un futuro, lo ha invece portato alla morte.
Sindacati e cittadini in piazza: “Non possiamo accettare altre morti”
Oggi, 27 febbraio, amici, familiari e sindacati si sono radunati davanti alla fabbrica dove Patrizio ha perso la vita.
“Non possiamo permettere che la logica del profitto continui a prevalere sulla vita umana”,
ha dichiarato Marco Sansone, sindacalista, aggiungendo:
“Le morti di giovani sul lavoro, come quelle avvenute durante l’alternanza scuola-lavoro, sono il risultato di un sistema che svuota il ruolo del pubblico a favore del privato, mettendo a rischio la dignità stessa del lavoro.”
La richiesta di un cambiamento radicale
I manifestanti hanno ribadito che la morte di Patrizio non può essere solo un numero in una lista di tragedie sul lavoro.
“La sua storia deve scuotere le coscienze e spingere istituzioni e cittadini a pretendere un cambiamento.”
La battaglia per la sicurezza sui luoghi di lavoro e per tutela maggiore per i giovani tirocinanti continua.