Liliana Resinovich: la nuova perizia conferma l’omicidio per soffocamento
L’ultima consulenza medico-legale esclude il suicidio e rafforza l’ipotesi di un intervento esterno

La morte di Liliana Resinovich, la 63enne scomparsa a Trieste nel dicembre 2021 e ritrovata senza vita in un boschetto vicino all’ex ospedale psichiatrico della città, torna sotto i riflettori con rivelazioni che cambiano radicalmente il quadro delle indagini.
Secondo la nuova consulenza medico-legale, pubblicata dal sito di Chi l’ha visto?, Liliana è morta per una soffocazione esterna diretta, avvenuta la stessa mattina della sua scomparsa. Gli esperti parlano di un’azione contestuale o immediatamente successiva a lesioni provocate da una terza persona, con segni di afferramenti, urti, compressioni, pugni e graffi individuati su capo, mano destra, torace e arti.
Un corpo mai spostato e nuove tracce da analizzare
Un altro elemento significativo riguarda la posizione del corpo: secondo gli esperti, è molto probabile che sia rimasto sempre nello stesso luogo in cui è stato ritrovato il 5 gennaio 2022, escludendo quindi l’ipotesi che fosse stato nascosto altrove e poi spostato.
La perizia ha inoltre evidenziato la presenza di “elementi piliferi” che potrebbero appartenere a soggetti estranei e che saranno analizzati con nuove tecnologie, insieme ai reperti già esaminati geneticamente, per cercare tracce di eventuali persone coinvolte nel delitto.
Dagli indizi alle domande senza risposta
Queste nuove conclusioni sembrano confermare che Liliana Resinovich sia stata uccisa da qualcuno, scartando definitivamente le ipotesi di suicidio o morte accidentale. Ma chi l’ha uccisa?
Le indagini si concentrano ora su tre punti fondamentali:
- Chi potrebbe aver avuto un movente per ucciderla?
- Ci sono nuove prove o testimoni che possano far luce sulla dinamica del delitto?
- A chi appartengono gli elementi piliferi trovati sul corpo?
Un mistero che ancora attende giustizia
Dopo oltre tre anni, il caso di Liliana Resinovich resta uno dei più controversi e misteriosi della cronaca italiana. La nuova consulenza medico-legale offre spunti fondamentali per riaprire il fascicolo investigativo e fare finalmente luce su cosa sia realmente accaduto alla donna.
L’attesa ora è per gli sviluppi delle indagini, con la speranza che le nuove analisi possano fornire prove decisive per individuare il responsabile della sua morte.