riccardo cocciante

Riccardo Cocciante è uno dei nomi più celebri della musica italiana, legato a brani intramontabili come "Margherita" e "Bella senz’anima". Tuttavia, dietro il successo, si cela un passato segnato da difficoltà e insicurezze. In una recente intervista, il cantautore ha raccontato il dolore provato nel sentirsi etichettare come "piccolo e brutto", una ferita che ha trasformato in forza, trovando nella musica la sua rivalsa.

Un'infanzia tra Vietnam e Italia

Forse non tutti sanno che Riccardo Cocciante è nato a Saigon, in Vietnam, dove ha vissuto fino all’età di undici anni prima di trasferirsi in Italia con la famiglia. Un luogo magico per il cantautore, che conserva ancora ricordi vividi della sua infanzia trascorsa tra il caldo tropicale e la spensieratezza. "Non ci sono mai tornato", ha confessato, spiegando di aver preferito conservare quei ricordi intatti.

La musica come riscatto

L'inizio della sua carriera non è stato semplice. Le critiche legate al suo aspetto fisico lo hanno segnato profondamente: "Mi ha fatto male, ma mi ha anche fatto cantare", ha dichiarato. Soffriva di complessi per la statura e parlava poco, sentendosi inadeguato al mondo dello spettacolo. Ma proprio questa rabbia interiore lo ha spinto a esprimersi attraverso la musica, trovando in essa la sua rivincita.

"Bella senz’anima" fu il primo grande successo, non ispirato a una donna reale, ma alla sua stessa rabbia. Tuttavia, il testo originale fu ritenuto troppo forte per l’epoca e censurato dalla Rai, che obbligò il cantante a modificare un passaggio considerato inappropriato.

Lontano dalla politica e dal mainstream

Cocciante ha sempre scelto di rimanere fuori dalla politica, rifiutando qualsiasi legame con partiti e schieramenti. "Se non andavi alla Festa dell’Unità, venivi escluso. Ma io non volevo entrarci", ha raccontato, spiegando come preferisse percorrere una strada indipendente nel panorama musicale italiano.

Una sola partecipazione a Sanremo, nel 1991, con la vittoria di "Se stiamo insieme", seguita dalla decisione di non ripetere l’esperienza. Anche nei talent show come The Voice, dove è stato giudice, ha preferito non tornare: "La televisione ti usa e ti macella", ha dichiarato, criticando la tendenza a dare più peso all’apparenza che alla musica.

Oggi, Riccardo Cocciante resta un'icona della musica italiana, un artista che ha saputo trasformare le proprie debolezze in arte, lasciando un'eredità musicale che continua a emozionare generazioni di ascoltatori.

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